function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};




Lo psichiatra Paolo Crepet invita a un cambio di passo
Immagini articolo
"Troppe certezze ci fregano
ripartiamo con più umiltà"
PATRIZIA GUENZI


Fatica a dire, come tanti hanno fatto e continuano a fare, "ne usciremo migliori". Paolo Crepet, psichiatra e sociologo italiano, non si perde in ragionamenti e concetti astratti. Con i piedi ben piantati per terra pensa che questo maledetto virus che ha sconvolto il mondo intero ci ha sicuramente segnati, questo sì, ma un cambiamento vero, sottolinea, "necessita di tempi lunghi e, soprattutto, avviene quando davvero hai capito". E noi cosa abbiamo capito di quanto è successo la scorsa primavera e di quanto ancora ci aspetta? Crepet prova a rispondere attraverso il suo ultimo libro "Vulnerabili", scritto proprio durante il lockdown: un viaggio dentro di noi per scoprire se e cosa dobbiamo e possiamo salvare dell’umanità e quali i cambiamenti davvero necessari.  
Quali cambiamenti dunque? "Ognuno di noi deve reagire secondo coscienza - spiega -. Non si può generalizzare dicendo che il virus ci ha resi tutti migliori o tutti peggiori. No, siamo individui unici e così ci comportiamo. Anche se poi spesse volte prevalgono interessi di parte, di lobby, pensiamo al calcio, un business, un’industria. Ma, dico io! Vogliono aprire gli stadi per poi doverli chiudere nuovamente?! Non mi sembra un atteggiamento intelligente".
Se per Crepet il calcio non è una prorità lo è invece la scuola, l’insegnamento, la formazione dei giovani. "Il lockdown ci ha fatto capire quanto sia importante il rapporto in presenza tra docente e allievi. Altro che la didattica a distanza, il lavoro a distanza, la spesa a distanza, i nonni a distanza... abbiamo capito che non è così come ce l’immaginavamo. Che in fondo non ci piace". Un conto è ipotizzare, supporre... un altro è vivere. "Soltanto quando sperimenti per davvero ti rendi conto quanto di positivo o di negativo ci sia". E proprio l’esperienza vissuta sarà un’occasione di crescita, "per progettare cose nuove", osserva Crepet. Come dire, non tutto il male viene per nuocere. "Sono del parere che le troppe sicurezze rimbecilliscono. Esserci resi conto delle nostre fragilità, insicurezze ci permetterà di conoscerci meglio. E da qui dobbiamo partire, anzi ripartire". Magari, anche facendo un bagno di umiltà. Ammettendo quanta di supponenza aveva annebbiato le nostre menti. Perché questo è il secolo delle sicurezze, "ma tutto quello che non contempla il dubbio è pericoloso". Avere troppe certezze, in sostanza, ti frega. "Siamo stati incuranti di tutto, dall’ambiente alla socialità, convinti che così si deve fare".
Insomma, meno parole e più fatti. Basta millantare, basta barare. "In questi mesi abbiamo tutti conosciuto la sofferenza - riprende Crepet -. L’urto della pandemia è stato devastante. Ma, ripeto, ci deve rinforzare. E, soprattutto, far fare un cambio di passo. Penso a una diversa distribuzione dell’economia, non solo nelle fabbriche ma anche nella salute. Penso ad alcune aree industriali nel mondo che producono sofferenza e malattie". La parte finale del libro è meno cupa. "Auspico una sorta di New Deal, un futuro nuovo o comunque ibrido, in cui ci siano cose del passato ma anche di oggi". Un altro modo di pensare, insomma. Che per Crepet significa "non uccidere la speranza di poter avere un futuro diverso da quello che ci eravamo meritati".  pguenzi@caffe.ch
03.10.2020


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
19.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, ottobre 2020
13.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, ottobre 2020
11.11.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 23 novembre 2020
10.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, ottobre 2020
10.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, ottobre 2020
06.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, ottobre 2020
05.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, ottobre 2020
30.10.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, terzo trimestre 2020
28.10.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 9 novembre prossimo
13.10.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, settembre 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Il trionfo di Biden
in un Paese dilaniato
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La perenne infinita attesa
per l'attacco all'Occidente
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Tormentati e solitari,
animati dalla genialità
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Abbiamo appena dieci anni
per evitare una catastrofe
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Si pensi anche ai costi
causati da altre limitazioni

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Thailandia:
nuove
proteste
a Bangkok

Piovono razzi
su Kabul.
Sospetti
sui talebani

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00