l'Occidente cerca il benessere in un'antica disciplina
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Lo yoga è salute...
tra moda e tradizione
PATRIZIA GUENZI


Combatte ansia, depressione, mal di schiena, burn out, disagi psicologici legati alla menopausa; allevia la spossatezza nelle pazienti oncologiche operate al seno e i fastidi provocati dalla gravidanza; migliora la qualità di vita degli asmatici; aiuta chi soffre di obesità a tenere il peso sotto controllo; riduce gli attacchi epilettici ed è una mano santa per i cardiopatici. Insomma, ce n’è abbastanza per metterci tutti quanti a ripetere in coro: "om", il famoso mantra delle sedute di yoga. Praticato da milioni di persone in tutto il mondo, gli asana, le posizioni dello yoga, libererebbero da tutta una serie di malesseri psicofisici.
Ma si fa presto a dire yoga. In realtà è una disciplina molto complessa e diversificata. Nel corso dei secoli è stata approfondita in modi differenti a dipendenza dei periodi storici, delle zone geografiche, delle influenze culturali. L’Astanga Yoga, ad esempio, è considerato una forma di meditazione in movimento, conosciuto anche come yoga del respiro, ottimo per il corpo e per la psiche. Ma esistono tanti stili diversi, accomunati da un unico intento: creare benessere psico-fisico.
Secondo uno studio condotto da un team di ricercatori australiani e tedeschi, che ha anche considerato altre ricerche in cui si sono confrontati 52 diversi stili di yoga (dal Karma Yoga al Jinana Yoga, dal Nada Yoga al Raja Yoga), non ci sarebbero differenze sostanziali sull’efficacia. A patto di prendersi il tempo necessario. Non basta fare una seduta in tutta fretta, tanto per imparare quattro movimenti da ripetere poi a casa. No, lo yoga è una disciplina seria.
A noi occidentali richiede uno sforzo in più, pazienza, attenzione e intuizione per cogliere i messaggi non verbali che ne costituiscono il vocabolario principale. Per comunicazione non-verbale si intende tutto quel complesso di segnali, gesti, movimenti, posture, espressioni del volto, posizione spaziale, toni di voce e altri aspetti che esprimono il nostro essere senza bisogno di parole. Perché yoga significa unione, al di là di tanti discorsi. E affidarsi ad un buon insegnante è l’ideale. "È impossibile imparare le corrette posizioni, la respirazione e lo sguardo, fondamentale nello yoga per raggiungere il benessere - spiega Jana Bickhard-Bottinelli, da oltre vent’anni insegnante di yoga". Benessere che chi frequenta i suoi corsi conferma. "Non per niente ho persone che continuano a tornare da me, qualcosa questo vorrà pur dire".
Molti studi confermano che lo yoga aiuta a migliorare la propria immagine corporea, mentre una serie di ricerche pubblicate dal British medical journal ne ha evidenziato l’efficacia per trattare ansia e disturbi ossessivo compulsivi. Ma al di là di chi ha patologie più o meno gravi, lo yoga fa bene comunque. A tutti. Giovani e anziani. Migliora la flessibilità, dà forza, giova alla muscolatura ed elimina le tossine. "Ovviamente, a chi ha una certa età propongo la versione soft - dice Bickhard-Bottinelli -, i movimenti sono più lievi e alla portata anche di un fisico non allenato. Per tutti gli altri c’è la versione intensiva, adatta ai più giovani o a chi non ha alcun problema di movimento". Infine, impossibile non sottolineare l’aspetto spirituale dello yoga. Soprattutto se si sceglie uno degli stili che includono molta meditazione, canto e studio delle scritture. Uno su tutti il Kundalini, detto pure yoga della consapevolezza, che mira a creare equilibrio e armonia fra corpo, anima e mente, unificando le tecniche di diverse vie dello yoga in un sistema unitario.

pguenzi@caffe.ch
@PatriziaGuenzi
18.06.2017


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