function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};
Il valzer degli allenatori commentato da Livio Bordoli
"Le nostre valigie
sono sempre pronte"
MASSIMO SCHIRA


L’allenatore negli sport di squadra è spesso una sorta di parafulmine, che attira su di sé gli strali quando i risultati sul campo non sono consoni alle aspettative del club o dei tifosi, oppure quando il suo "messaggio" non viene più recepito dai giocatori. Anche se per le società la gestione economica di un esonero diventa sempre più un problema difficile da gestire viste le ristrettezze finanziarie in cui versano molte squadre, a "pagare" con la perdita del lavoro - alla fine - è sempre l’allenatore. E, quindi, è comprensibile che, nel corso delle trattative con i vari club, i tecnici cerchino di tutelarsi chiedendo contratti di lunga durata. "È l’unica strada possibile da seguire, ma i fatti dicono che è sempre più raro riuscire ad avere accordi pluriennali - spiega Livio Bordoli, l’allenatore che ha guidato il Lugano in Super League ed ex tecnico anche di Chiasso, Aarau, Wohlen, Bellinzona e Locarno -. In Svizzera poi le cifre in gioco non sono certo quelle faraoniche che si leggono per gli allenatori più noti. Anzi. Siamo sempre con le valigie in mano in questo mestiere e non bastano due o tre anni in panchina per sistemarsi per la vita".
A differenza della carriera di calciatore, quella di allenatore può essere comunque considerata più lunga. Non sono rari gli esempi di tecnici ancora saldamente in panchina anche oltre i sessant’anni. "Il problema è che sul mercato ci sono molti allenatori e molti accettano anche offerte al ribasso - osserva Bordoli -. Il che significa che molte squadre non tengono in considerazione la componente qualitativa. Conta soltanto poter avere accordi magari a termine o di una stagione". D’altra parte, il calcio oggi è diventato sempre più un business, anche per le scelte in questo senso promosse dalle varie Federazioni, quella elvetica inclusa. E anche a chi siede in panchina sono richieste competenze molto più professionali rispetto al passato, ma a mancare è una vera e propria linea operativa. "Per allenare ad alto livello ad un allenatore svizzero sono necessarie certificazioni piuttosto complicate da ottenere - conferma Livio Bordoli -. Come ad esempio il diploma Uefa-Pro, che è quello che permette di allenare in Super League e in campo internazionale, che richiede 5, 6 o 7 anni di lavoro per ottenerlo. Chi arriva dall’estero, invece, spesso lo ottiene con molto meno sforzo". E, di conseguenza, accetta contratti più modesti.
14.05.2017


Articoli Correlati
Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
20.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, aprile 2020
15.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, aprile 2020
13.05.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 25 maggio 2020
12.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2020
12.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile 2020
08.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Dati settimanali provvisori sui decessi, Ticino e Svizzera, stato al 5.5.2020
06.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, aprile 2020
06.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, aprile 2020
06.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, aprile 2020
30.04.2020
Pubblicato il Rendiconto 2019 del Consiglio di Stato
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Ripartenza a singhiozzo
e borse poco indicative
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Il braccio del Sultano
"allunga" il suo potere
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Nella tana degli affetti
per sentirci meno soli
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Per fermare i virus
aiutiamo l'ambiente
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

In Francia
si riprende
ad andare
a messa

Spagna:
10 giorni di lutto
e piano di riapertura
dal primo luglio

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00