function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};




Niente candidati per il Municipio, la delusione tra la gente
Immagini articolo
Nella nebbia di Astano
che inghiotte le elezioni
ANDREA BERTAGNI


Dalla nebbia che avvolge la chiesa in ristrutturazione e il nucleo storico ogni tanto fa capolino un raggio di sole. Illumina piazza San Pietroburgo, chiamata così in onore dell’architetto astanese Domenico Trezzini, che nel 1700 ha progettato la città russa per lo zar Pietro il Grande. Getta luce sulla casa comunale e l’albergo della posta, aperto solo d’estate. Ma soltanto per un attimo. Le nuvole adombrano persino le elezioni comunali. Per le quali - caso unico - fino a venerdì scorso nessuno si era ancora candidato. Astano potrebbe diventare così il primo comune a essere "commissariato" dal Cantone.
"Quello che sta succedendo a livello politico è veramente un caos - dice Gabriele Novello, che sta traslocando più su, in collina - ma sono fiducioso. Tutti i problemi verranno risolti e Astano continuerà a essere un paese magnifico". A scoraggiare i municipali uscenti è il clima politico. Incendiatosi a causa del moltiplicatore comunale. Il Municipio lo avrebbe voluto al 110%. L’assemblea comunale ha optato per il 100%, scatenando l’intervento del Cantone. Che lo ha così imposto al 130%. "Per noi abitanti è impossibile pagare un’imposta così alta - spiega Nando Breiter, cittadino americano che a 62 anni non riesce più a trovare lavoro -, bisognerebbe trovare il modo di tagliare le spese comunali. Mi chiedo se due funzionari non siano eccessivi".
Manuela Hess non andrebbe mai via da Astano. "Sono di qui, come i miei nonni. Il moltiplicatore ci è stato imposto - precisa - e dobbiamo tenercelo. Non è bello che non ci sia nessuno che voglia presentarsi per il Municipio, ma capisco la situazione. Io avrei accettato il moltiplicatore al 110% come proposto dall’Esecutivo". Jürg Koch abita nella zona che gli astanesi chiamano "le schiere". "I politici locali sono troppo chiusi di mentalità e purtroppo non sono abbastanza professionali - commenta -. Servirebbe una politica più aperta e lungimirante. Sarà che io sono di Basilea e vedo la realtà con altri occhi".
Tra gli abitanti stranieri c’è un certo rammarico. Non possono votare in assemblea. Anche se si sentono di Astano a tutti gli effetti. È il caso di Tania Schnider. "In paese mi conoscono tutti per quella con i capelli verdi - sorride -; sono tedesca, siamo in tanti, eppure non possiamo decidere niente. È un peccato, perché potremmo anche noi dare il nostro contributo. Siamo integrati e vogliamo bene ad Astano, proprio come tutti gli altri abitanti".
Anche Giulia Merloni non è cittadina svizzera. E non può decidere le sorti del paese. "Io in assemblea posso solo vedere e ascoltare. Non è giusto. Che senso ha poter firmare le petizioni ma non potermi esprimere politicamente?". Merloni non si dice preoccupata del moltiplicatore al 130%. "Solo chi ha davvero tanti soldi avrà delle conseguenze, a me sicuramente non cambierà la vita".
Emilio Prandi è fiducioso. "Ho sentito dire che forse non lo applicheranno - afferma -, vedremo cosa succederà. Intanto mi godo il paese, che è molto bello, perché esiste ancora un negozietto di generi alimentari come la Riserva, dove poter parlare, incontrare le altre persone che vivono qui".
Esther e Peter Püntener stanno passeggiando mano nella mano. "Veniamo ad Astano da 25 anni, siamo del canton Uri e ora siamo in pensione - sottolineano -, qui è tutto molto bello, le persone sono simpatiche, la natura e l’aria sono incontaminate. Ecco, forse mancano i ristoranti".
Un altro raggio di sole sparisce nella nebbia. Scende dalle vette del monte Lema, a due passi, e inghiotte tutto. Ma forse è soltanto un fenomeno di stagione.
abertagni@caffe.ch
02.02.2020


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
17.09.2020
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, settembre 2020
14.09.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, agosto 2020
09.09.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 21 settembre 2020
09.09.2020
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel secondo trimestre 2020
27.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Popolazione residente permanente, Ticino, 2019
21.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, luglio 2020
21.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, luglio 2020
19.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, luglio 2020
17.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, luglio 2020
17.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, luglio 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
In crisi i confini irlandesi
con l'addio di Londra all'Ue
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
L'arcipelago delle isole
contese tra Usa e Cina
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Il culto della mascherina
accende il negazionismo
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Per fermare i virus
aiutiamo l'ambiente
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Ennesimo
fine settimana
di proteste
in Bielorussia

Inchiesta
sullo schianto
dell’aereo militare
in Ucraina

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00