Domande e risposta sulla futura Gran Bretagna
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I torementi della May
sull'incertezza Brexit
LORETTA NAPOLEONI


Theresa May riprendere il biglietto per Bruxelles. In valigia avrà il piano B sulla Brexit. La Camera dei Comuni ha dato due settimane di tempo alla premier inglese. L’obiettivo minimo è quello che la Brexit venga alleggerita dai vincoli del "backstop" sul confine in Irlanda. Solo così May potrà sperare di strappare una maggioranza che sino ad oggi non ha avuto.
E mentre le lancette dell’orologio segnano i minuti, lo spettro di un "no deal" si riavvicina.  Il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker come il presidente del Consiglio europeo Donald Tuskha hanno già detto d’essere contrari a nuove concessioni e negoziati.   Cosa succede, ora? Ecco gli scenari tratteggiati dall’economista Loretta Napoleoni che vive e lavora a Londra.

L’uscita senza accordo con maggiore sovranità
Il Regno Unito lascia l’Unione Europea senza alcun accordo.
Svantaggi: Crisi di proporzioni epiche nel Regno Unito ma anche l’Unione Europea risentirebbe del colpo. Introduzione della frontiera tra Irlanda del Nord e Repubblica Irlandese. Collasso del commercio delle merci e dei trasporti, inclusi quelli ferroviari ed aerei. Crisi di approvvigionamento alimentare. I cittadini dell’Unione Europea residenti in Gran Bretagna si troverebbero in limbo. Industria finanziaria non potrebbe più interagire con la finanza dell’Unione Europea.
Vantaggi: il Regno Unito si riprenderebbe la sovranità e sarebbe libero di fare accordi con il resto del mondo, inclusa l’Unione Europea.


L’accordo che concede solo la separazione
Il Regno Unito lascia l’Unione Europea sulla base dell’articolo 50 ma le modalità del divorzio verranno stabilite dopo, nell’interim i due useranno gli accordi del World Trade Organizationl’organizzazione mondiale del commercio.
Vantaggi: l’economia nazionale subirà un’accelerazione perché dovrà subentrare alla scomparsa della concorrenza europea. Le imprese nazionali potranno accedere a sovvenzione e fondi statali che al momento sono vietati dalle regole dell’Ue.
Svantaggi: chiunque commercia con l’Unione Europea verrà colpito da tariffe. Il commercio con l’Ue subirà grossi rallentamenti e ritardi.


L’accordo di libero commercio ma limitato
Il Regno Unito e l’Unione Europea si accordano per mantenere tra di loro il libero commercio senza tariffe soltanto per alcuni settori.
Vantaggi: Il Regno Unito è libero di stipulare accordi con altre nazioni e dato che ha un deficit commerciale con l’Ue di 95 miliardi di sterline l’industria nazionale ne trarrebbe vantaggio. In particolare quella automobilistica, aerospaziale e farmaceutica si troverebbero in una posizione di vantaggio senza le tariffe europee operando secondo le regole del World Trade Organization.
Svantaggi: il settore dei servizi, inclusi quelli finanziari, molto probabilmente rimarrebbe fuori dall’accordo. Il Regno Unito gode di un surplus nel settore dei servizi di 88 miliardi di sterline, equivalente a circa l’80 per cento dell’economia del Regno Unito.


L’accordo di ampio respiro con l’Unione Europea
Regno Unito e Unione Europa si accordano su commercio e servizi, più dettagliato è l’accordo meno libertà verrà lasciata al Regno Unito.
Vantaggi: il settore dei servizi rientrerebbe in questi accordi e quindi ne trarrebbe vantaggio.
Svantaggi: il Regno Unito sarebbe soggetto alla gran parte delle decisioni prese da Bruxelles senza poter partecipare al processo o senza avere la possibilità di opporsi. Il legislatore britannico rimarrebbe soggetto a quello dell’Unione Europea.


Il nuovo accordo per un’unione doganale
Il Regno Unito potrebbe negoziare nuovi accordi per il commercio ed i servizi ma le tariffe esterne per i beni e servizi verrebbero stabilite dall’Unione Europea.
Vantaggi: il settore manifatturiero britannico ed europeo sarebbero contenti di un accordo del genere perché potrebbero continuare a commerciare liberamente senza nuove barriere.
Svantaggi: le industrie ed i settori che rimarrebbero fuori dall’accordo, possibilmente l’agricoltura, si troverebbero in posizione di svantaggio.


Il Regno Unito rimane nel mercato comune  
Il commercio tra l’Unione Europea ed il Regno Unito non ne risentirebbe in quanto continuerebbe a godere dell’assenza delle tariffe.
Vantaggi: questa è la migliore soluzione per l’industria finanziaria, la City di Londra, l’area delle banche e dei servizi finaziari, rimarrebbe la piazza affari più importante d’Europa.
Svantaggi: Londra rimarrebbe indissolubilmente legata a Bruxelles senza avere la possibilità di influenzare le decisioni dell’Ue.
03.02.2019


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