Quanto serve ai candidati di "Promessopoli" in Italia
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Valgono 153 miliardi
i proclami dei partiti
FRANCESCO ANFOSSI DA ROMA


Se la politica è fare promesse, i partiti italiani non si fanno mancare niente. La campagna in vista delle elezioni del 4 marzo è un grande valzer di proposte da sogno. Il settimanale economico "Il Sole 24 Ore" ha calcolato che l’insieme delle proposte elettorali ammonta a 153 miliardi di franchi, esclusa la cancellazione della riforma Fornero che ne vale quasi altrettanti. Per capire di cosa stiamo parlando, basta pensare che la legge del bilancio dello Stato italiano (che ha il 132,6% di debito rispetto al Prodotto interno lordo, Pil) ammonta a 31 miliardi di franchi. Cioè cinque volte le promesse.
Il conto totale delle promesse del centrodestra, stimato stavolta da una ricerca del Credit Suisse, è compreso tra 86 e 112 miliardi di euro, dal 5,4 al 7% del Pil. La coalizione di sinistra, sempre secondo la banca, ha fatto promesse per una cifra compresa tra 18 e 21 miliardi di euro, pari all’1% del pil.
C’è di tutto alla grande fiera delle promesse elettorali italiane. Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi propone una spettacolare "flat tax", un’aliquota unica del 20% (ma per il suo alleato della Lega Nord Salvini anche del 15) in sostituzione di tutte le tasse sul reddito di tutti i contribuenti. Quanto costerebbe la "tassa piatta"? Poco più di 47 miliardi di franchi. Dove prenderli? "Recuperando l’emersione del nero e riorganizzando le agevolazioni fiscali", rispondono i due leader. Peccato che l’emersione del nero in Italia è un problema più antico del Colosseo. Vi è poi la proposta, sempre di Berlusconi, di portare le pensioni minime a 1178 franchi al mese netti. Costo: 21 miliardi. Che insieme all’abolizione dell’Irap, l’odiata tassa sugli utili delle imprese (15 miliardi di onere per lo Stato) arriva a 36 miliardi di franchi. Salvini vorrebbe cancellare per intero la legge sulle pensioni elaborata dal ministro Elsa Fornero all’epoca del governo Monti. Un colpo di spugna che vale 164 miliardi di franchi, 16,4 miliardi in dieci anni, circa sette manovre economiche statali messe insieme.
Ma non c’è soltanto Berlusconi (il quale propone anche il veterinario gratis ogni due settimane) e il suo alleato Salvini a fare roboanti promesse. Il Movimento Cinque Stelle fondato da Beppe Grillo ha proposto un reddito di cittadinanza, un sussidio di 920 franchi al mese per chi è senza lavoro, che da solo vale almeno 17 miliardi. Il candidato premier Luigi Di Maio la scorsa settimana ha proposto una lista di provvedimenti urgenti che prenderebbe nel caso andasse al governo: si va dalla riduzione delle tasse per lavoratori e imprese all’aumento di stipendio per tutti i dipendenti pubblici, fino al pensionamento anticipato, cui ha aggiunto numerose risorse per gli investimenti pubblici e una serie di "Piani" all’americana, simili al New "Deal" americano di Roosvelt: un "Piano" per l’energia, un "Piano" per il Sud, un "piano" per lo sviluppo e via dicendo. E quando alla presentazione delle proposte un giornalista ha chiesto con quali coperture finanziarie il suo governo provvederà ad approntare quel gigantesco "New Deal" il candidato premier dei Cinque Stelle ha risposto serenamente che "le coperture finanziarie verranno presentate prossimamente".
Proposte onerose anche dal partito di governo, il Pd di Matteo Renzi. Oltre alla conferma del bonus di 94 franchi per chi percepisce meno di 1767 euro al mese (costo dell’operazione 17 miliardi di franchi) anche l’abolizione totale del canone, che peraltro, quando era premier, Renzi aveva imposto che venisse pagato nella bolletta telefonica per evitare l’enorme evasione intorno a una delle tasse più odiate dagli italiani.
Una volta la sinistra prometteva soprattutto rigore. Ora per tenere il passo fa le sue proposte tendenti a strappare l’applauso. Una di queste è l’abolizione delle tasse universitarie, che coinvolge un milione e seicentomila studenti e il cui costo si aggira sui due miliardi e mezzo di franchi. La proposta più originale? Certamente quella di Berlusconi, che ha proposto dentiere gratis per tutti gli anziani. Una proposta smagliante.
28.01.2018


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