Marta Dillon
Immagini articolo
"Ho una figlia
che ha tre genitori"
FEDERICO BASTIANI


orse poche persone riconoscono il suo volto ma Marta Dillon è considerata la più popolare attivista impegnata nelle battaglie dei diritti Lgbt. Se in questi ultimi anni si sono moltiplicate le manifestazioni in tutto il mondo contro il femminicidio, il riconoscimento delle famiglie arcobaleno, lo si deve anche a lei. Nel 2015 infatti organizzò la manifestazione Ni Una Menos. Decine di migliaia di donne scesero per le strade di Buenos Aires per rivendicare semplici diritti come quello di poter camminare per strada senza rischiare di subire violenze. "Era importante per noi non sentirsi sole e sapere poi che quella manifestazione è diventato un movimento globale mi ha reso felice". Incontriamo Marta Dillon a Bologna durante l’inaugurazione della mostra "Alza il Triangolo al Cielo" che racconta la storia dei movimenti femministi in Italia che si concluderà il 28 novembre.
L’attivista argentina ha avuto una storia personale incredibile. Il 28 ottobre 1976, quando aveva 9 anni, un gruppo di militari fece irruzione in casa sua portando via sua madre, avvocatessa, artigiana ed attivista per i diritti umani. Erano gli anni della dittatura in Argentina, gli anni degli oltre 30.000 desaparesidos. Migliaia di giovani scomparirono nel nulla. Molte donne partorirono nelle prigioni prima di essere uccise. I figli dei desaparecidos furono affidati a famiglie di militari, i loro stessi aguzzini. Un destino atroce per questi figli privati della propria identità. Per questo motivo Marta Dillon ha fondato l’associazione Hijos, Figli per l’identità e la giustizia contro l’oblio ed il silenzio con l’obiettivo non solo aiutare a ritrovare le vere famiglie di una generazione perduta, ma anche cercare una giustizia alternativa. Quando fu creata l’associazione nel 1996, l’Argentina non aveva ancora fatto pace con il proprio passato. "Con Hijos iniziammo un processo di giustizia alternativa, ad esempio segnalando a tutte le persone dove vivevano i colpevoli dei terribili crimini che erano in libertà. Volevamo che la comunità sapesse e creasse una prigione senza muri per loro". Dal 2004 in poi sono stati fatti passi avanti in questo senso, i processi sono stati avviati, Videla, il generale Argentino è morto in una prigione militare. Ma oggi a più di 40 anni dall’inizio della dittatura non possiamo cantare vittoria. "I passi avanti sono stati fatti - ricorda Marta -, ma quando l’anno scorso si è paventata la possibilità per alcuni criminali di tornare in libertà, si è alzato un grido di protesta da parte della collettività. Senza giustizia non c’è libertà. È stata una vera conquista per la società argentina".
Marta Dillon si è impegnata in prima persona per l’abolizione della legge che vieta l’aborto nel suo Paese, legge che è passata alla Camera ma non al Senato. "Il Senato ha creato un patto patriarcale tra la Chiesa e il potere conservatore che continua a considerare il corpo della donna come uno strumento per creare forza lavoro". Eppure l’Argentina è il paese che consente i matrimoni dello stesso sesso dal 2010, prevede le adozioni per genitori dello stesso sesso ed ha una legge flessibile sulla fecondazione assistita. Lei stessa è il caso vivente di come le battaglie si possono vincere. "Sono l’unica donna al mondo che è riuscita a registrare sua figlia con tre genitori". L’ex marito (che ha donato il seme), il suo e quello della sua attuale compagna. Proprio mentre parliamo apprendiamo la notizia del Nobel per la Pace al ginecologo congolese Denis Mukwege impegnato ad aiutare le donne vittime dell’infibulazione. "Anche questo è l’ennesimo caso che evidenzia la dicotomia fra il potere, in questo caso il Comitato Nobel, e la società civile. Pensate davvero che non ci siano donne impegnate su questo fronte che non meritino il giusto riconoscimento?".
Questa donna di 52 anni che ha avuto una vita personale molto difficile, non è stanca di lottare e fissa già i traguardi per l’attivismo femminista. "Dobbiamo lottare affinché il femminismo venga considerato come un soggetto politico e non solo come un soggetto a cui dare assistenza. Un vero soggetto politico capace di confrontarsi con il potere tradizionale".
04.11.2018


ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
22.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, ottobre 2019
18.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, ottobre 2019
15.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, ottobre 2019
13.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, ottobre 2019
13.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, ottobre 2019
06.11.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 18 novembre 2019
04.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, terzo trimestre 2019
30.10.2019
Pubblicati i dati del censimento rifiuti 2018 [www.ti.ch/gestione-rifiuti, www.ti.ch/oasi]
23.10.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 4 novembre 2019
15.10.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, settembre 2019
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Bipartitismo in stallo
da Madrid a Londra
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Il sanguinoso attacco
alla "Terra dell'alba"
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Killer, boss e agguati
al clan dei marsigliesi
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Emmental e pollo
tra i "falsi svizzeri"
Luca Mercalli
Luca Mercalli
"Senza una svolta
ci sarà un'estinzione"
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi


IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie





I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Praga:
la tecnologia
delle dittature
in mostra

Iran in piazza
contro il caro
carburante.
Un morto a Sirjan

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00