Micaela Ramazzotti
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In realtà ho anch'io
una doppia identità"
ROSELINA SALEMI


Negli occhi di Micaela Ramazzotti potresti anche perderti. C’è chi li definisce romantici, chi malinconici. Di sicuro sono grandi come quelli dei bambini, enfatizzati dai capelli corti, e hanno un’innocente profondità. Lei è cambiata molto nel tempo. Al cinema faceva la svampita, la Marilyn di borgata, ed è diventata un’attrice di successo, sottile, elegante, piena di sfumature, senza divismi e ansie da like su Instagram (ha 80mila follower). Tutto questo per dire che è davvero come la vedi, sincera, entusiasta, felice di "prestare" i suoi difetti (pochi in verità) al cinema. Adesso è la protagonista di un film delizioso, fuori concorso al festival di Venezia: "Una storia senza nome". In realtà di nomi potrebbe averne molti perché racconta il furto (vero) della Natività del Caravaggio a Palermo nel 1969. Passato da mani mafiose (si dice, addirittura, dato in pasto ai maiali dal boss Totò Riina) affiorato negli aneddoti dei pentiti, il quadro non è mai stato ritrovato e il regista Roberto Andò lo fa saltar fuori grazie a Valeria, ghostwriter per uno sceneggiatore fascinoso e cialtrone (Alessandro Gassmann) che presenta il ghiotto mistero sotto forma di copione per un film.
"Ho scoperto un personaggio bellissimo - racconta al Caffè Micaela Ramazzotti -, ringrazio gli sceneggiatori per averlo scritto e Roberto Andò, perché per la prima volta una donna è la protagonista di un suo film, e sono io. Valeria è indecisa, timida, sentimentale. Non ama esporsi, anzi. A quasi quarant’anni vive ancora accanto alla madre, le piace stare nel suo mondo, con il suo computer,  eppure, vedrete, ha grandi risorse, è capace di sfidare il pericolo. Crea senza mai comparire, e proprio lei finisce dentro una storia da film. È introversa e diventa una specie di Nikita. È goffa e diventa sensuale. Si diverte a esplorare la sua femminilità (esilarante la scena in cui lega al letto l’uomo che pensa di averla rimorchiata e già pregusta il gioco erotico, ndr.). Non era semplice entrare nella parte. Gli scrittori osservano e raccontano, ma usano anche la fantasia. Allora ho studiato Roberto Andò, mi sono messa un paio di occhiali come lui, gli ho rubato lo sguardo, ho cercato di imitarlo".
In comune con Valeria, Micaela ammette di avere la riservatezza, la scarsa attitudine alla mondanità, presenzialismo zero.  È difficilissimo averla a una festa, "bisogna spingermi in ascensore…". Quando la promozione è finita, "corro in cucina a fare la mamma, voglio godermi l’infanzia dei miei figli". Spiega che si divide tra le sue due "case". Una è quella di famiglia, con il marito Paolo Virzì (si sono incontrati sul set di Tutta la vita davanti e mai più lasciati) con Jacopo e Anna, con gli amici; l’altra è nomade come una roulotte, è il set che cambia ogni volta. Perciò anche in lei c’è, in fondo, una doppia identità. "In questo film nessuno è quello che sembra. Ed è spesso così per noi attori. Ci inventiamo sempre qualcosa, forse non sappiamo veramente chi siamo e abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica che cosa dobbiamo essere".
Nella prossima uscita al cinema, il regista Guido Chiesa le ha detto di essere Mara, un’indipendente fotografa che, al contrario di lei, mamma coccolona, non ama i bambini. Ti presento Sofia, con Fabio De Luigi, parla dell’incontro di Mara e Gabriele, padre di una ragazzina di dieci anni, Sofia appunto. Lui gliela nasconde per non mettere in pericolo la storia d’amore, ed è facile immaginare gli equivoci. Nessun equivoco, invece, nella vita di Micaela Ramazzotti. Voleva due cose: "Diventare un’attrice e avere una famiglia". Le ha avute tutte e due. Se le chiedi il segreto del suo solidissimo matrimonio, risponde che è semplicemente "l’amore". Questo equilibrio non le impedisce di riflettere sulle donne pagate meno degli uomini, sfruttate, sottovalutate. Pensa che migliorare la vita del mondo femminile potrebbe migliorare la vita di tutti, in particolare dei bambini: "Sì, le donne dovrebbero essere dichiarate patrimonio dell’umanità". Bella idea.
23.09.2018


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