Daniel Kehlmann
Immagini articolo
"Vi racconto la guerra
e l'odio religioso"
STEFANO VASTANO DA BERLINO


Lo scrittore tedesco - chissà perché - ce lo immaginiamo come l’intellettuale burbero, con una personalità chiusa se non scontrosa. Daniel Kehlmann invece ci invita sorridendo ad accomodarci nel suo studio al centro di Berlino, e ci offre anche l’aperitivo iniziando a spiegarci le catastrofi narrate in "Tyll", il suo ultimo romanzo. A 43 anni (ma ne dimostra una trentina), Kehlmann è lo scrittore tedesco più letto sul pianeta, visto che già "La misura del mondo", il romanzo che nel 2005 aveva dedicato ad Alexander von Humboldt e a Friedrich Gauß, fu un bestseller da sei milioni di copie.
Non ci sono famosi ed illuminati scienziati, quanto un cinico giullare al centro del nuovo romanzo: un folle funambolo che ci fa entrare nei meandri della Guerra dei 30 anni, i decenni più bui della storia tedesca ed europea. "Quella del Barocco - inizia Kehlmann - è una società gerarchica e strutturata in cui non esiste leggerezza, ma tutto, anche il modo di esprimersi o vestirsi, tende all’esagerazione". In tal senso quella del Seicento è una società anni luce lontana dalla cultura "liquida" in cui oggi navighiamo nel web. "Eppure - aggiunge - è in quei massacri tra protestanti e cattolici che nacque in Europa non solo l’odio religioso e la propaganda più fanatica, ma anche il moderno romanzo e, con la Pace di Westfalia nel 1648, le istituzioni e gli eserciti dell’era moderna". Che sono i due volti, più oscuri e già pre-moderni dell’Europa barocca. Le cruente battaglie della Guerra dei 30 anni ad esempio, non furono eserciti regolari a combatterle, ma avidi e astuti condottieri come il famoso Wallenstein assoldando in mezza Europa truppe di mercenari e cavalieri, lanzichenecchi e masse di contadini. "Fu uno dei periodi più violenti della nostra storia - continua - perché oltre al saccheggio delle città e alla tortura sistematica dei civili, furono ondate di peste e carestie a decimare soldati e civili".
Non per niente l’onnipresenza della morte, la vanità delle cose e la futilità di tutte le leggi terrene furono l’ossessione ricorrente di ogni testo, poesia o musica di questo anarcoidale periodo. Oggi certo guardiamo "con un certo fastidio e paura - ammette Kehlmann - a quei versi barocchi e con ripugnanza alle stragi della Guerra della 30 anni". Nel romanzo ad esempio troviamo scene allucinanti, ovunque masse di cadaveri e un fetore atroce, nell’accampamento del re svedese Gustavo Adolfo, il paladino dei protestanti. Ma è lo stesso orrore che proviamo oggi davanti alle "guerre asimmetriche" scatenate da terroristi islamici nelle nostre città o bande di Warlords in Libia, o ai massacri che un dittatore spietato come Assad compie da anni, con i jet e le bombe di Putin, in Siria. "Ci siamo dimenticati - nota -, che durante la Guerra dei 30 anni la Germania era la Siria di oggi, e che anche quelli del Seicento non erano solo conflitti religiosi, ma guerre civili combattute al centro d’Europa da diversi attori internazionali". Anche lo storico Herfried Münkler, docente alla Humboldt Universität di Berlino, ha ricostruito nel suo libro - "La Guerra dei 30 anni" - le analogie tra le guerre religiose di 4 secoli fa e quelle a cui assistiamo sgomenti oggi.
Ma non è solo la tipologia dei conflitti l’unica analogia tra il Barocco e questi primi due decenni del 21° secolo. "A fomentare le guerre di religione nel Seicento furono gli opuscoli a stampa che istigarono, da parte protestante e cattolica, gli odi, le superstizioni e l’oscurantismo". Oggi sono le massicce dosi di fake news circolanti in Rete a spargere online i populismi più tribali e l’odio razziale, anche in una società ricca come quella americana. E Kehlmann, che vive a New York, ne sa qualcosa del Delirio (non solo verbale) dopo un anno di Trump. "Non credo che con Trump la democrazia sia in pericolo o già morta; negli Usa la società civile, i giudici e media indipendenti fanno da contrappeso alla sua follia. Ma è in politica estera che Trump si comporta come un sovrano assoluto del Seicento, e la mia speranza è che non scateni un disastro mondiale".
22.04.2018


LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

La privacy è morta
evviva la privacy
L'INCHIESTA

Gli affiti il business
delle Ferrovie federali
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

E il dentista incassa
i soldi dei contribuenti
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Il gioco a scacchi
tra Trump e Kim
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
La Libia aspetta
lo scontro finale
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Dalla Russia a Roma
le avventure degli 007
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Il dopo Chavez
che avvelena Caracas
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La rivoluzione parte
dal carrello della spesa
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
22.02.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, gennaio 2019
19.02.2019
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da martedì 19 febbraio 2019 alle ore 09.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
06.02.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 18 febbraio prossimo
01.02.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da venerdì 1° febbraio 2019 alle ore 9:00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
30.01.2019
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, quarto trimestre e anno 2018
29.01.2019
Concorso per funzioni di direzione e vicedirezione delle scuole medie superiori per il periodo 2019-2023
28.01.2019
I giovani e le aziende interessate a partecipare al programma di scambio Swiss Mobility sono invitati a porre candidatura entro il 15.3.2019
18.01.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, dicembre 2018
15.01.2019
Concorso per funzioni di direzione e vicedirezione delle scuole professionali secondarie e superiori per il periodo 2019-2023
09.01.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 21 gennaio prossimo

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Ultimo
assalto
all'Isis
in Siria

Francia:
gilet gialli,
atto
numero 14