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Per l'estate gli svizzeri scelgono l'estero e il mare
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In vacanza tra divieti
e mezze libertà
ANDREA BERTAGNI


Una corsa a ostacoli verso il traguardo... delle vacanze. Sì, perché anche quest’anno chi vorrà raggiungere il mare o andare all’estero dovrà munirsi di pazienza. Ancora e sempre a causa delle limitazioni introdotte dai Paesi per fermare i contagi da coronavirus. Perché potrà capitare, ad esempio, di sbarcare in Grecia e doversi sottoporre a controlli obbligatori anche se si hanno tamponi e certificati eseguiti a regola d’arte. Il Paese ellenico prevede verifiche casuali sui viaggiatori. E chi si oppone non entra.
Per fortuna altrove non è sempre così. In Spagna, ad esempio, è obbligatorio compilare un modulo prima dell’ingresso. Assieme a un tampone negativo. Sono escluse dal test le persone con tutte e due le dosi di vaccino. Completate però almeno 14 giorni prima di arrivare. Una regola comune a molti Stati europei, quella dei 14 giorni. Chi riceve insomma la seconda dose a inizio luglio e parte subito, deve quindi "tamponarsi" comunque.
Meno uniforme è l’obbligo di mascherina all’aperto. Alcuni Paesi, tra cui Francia e Germania, l’hanno abolito. Altri, come l’Italia, stanno pensando di farlo tra pochi giorni. A Roma c’è chi dice che l’obbligatorietà della protezione di naso e bocca cadrà il 5 luglio. Per il momento, dunque, da Palermo a Como, la mascherina c’è ancora. Ad esempio in Spagna che ha abolito come l’Italia il coprifuoco notturno, anche se Madrid ha mantenuto alle 18 la chiusura dei ristoranti e a mezzanotte quella delle terrazze.
Particolare il caso della Sardegna dove, da mercoledì 16 giugno, non è più necessario presentare un certificato di vaccinazione o di guarigione o ancora un tampone negativo per arrivare sull’isola. Una mossa acchiappa-turisti che farà felice più di un vacanziero.
Sardegna e movida a parte (le discoteche in Italia restano ancora chiuse), tutti i Paesi europei dal 1 luglio sono pronti a riconoscere il Certificato Covid digitale dell’Unione europea (Ue), chiamato anche Green pass europeo. Anche se alcuni Paesi, tra cui, ad esempio la Grecia, lo riconoscono già da giugno. Grazie a questo certificato - riconosciuto dalla Svizzera, che a sua volta ha un pass riconosciuto dall’Ue - gli spostamenti delle persone tra i 27 Stati membri dovrebbero lentamente tornare alla normalità. Perché in un solo documento ogni persona potrà registrare la propria vaccinazione, il tampone negativo eseguito o l’avvenuta guarigione. A esclusione della fascia di 60 chilometri a Nord e Sud del confine tra Italia e Svizzera, dove non è obbligatorio fare il test Pcr, chiunque vorrà raggiungere il mare in Italia, ad esempio in Liguria, dovrà ancora eseguire il tampone che non sia vecchio più di 48 ore. Se si viaggia sui mezzi pubblici è necessario inoltre portare con sé un’autodichiarazione. Sempre in Italia, ma la stessa cosa vale anche per la Spagna, è inoltre ancora obbligatorio registrare il proprio ingresso con il modulo di localizzazione digitale (in inglese, Passenger Locator Form). Modulo che la Francia ha invece abolito. Parigi ha però mantenuto l’obbligo del test Pcr (da fare almeno 72 ore prima dell’arrivo) per tutti i viaggiatori che si spostano via terra.
Al di là del confine, in Germania, invece non è più necessario effettuare e presentare un tampone negativo, a meno che non si voli nel Paese in aereo. I turisti che attraversano la Germania via terra, per andare, ad esempio, nell’Europa del Nord, non devono registrare il loro ingresso online.
Chi vorrà andare al mare o all’estero quest’estate dovrà insomma mettere in valigia anche tanta pazienza. Perché molto spesso, prima di raggiungere l’agognata spiaggia, c’è da fare una corsa a ostacoli.
an.b.

Francia
Niente mascherinase si è all’aperto
Non è richiesto alcun certificato di ingresso nel Paese. Da giovedì 17 giugno non è più obbligatorio indossare la mascherina all’aperto. Da oggi, domenica 20 giugno, scatta anche la fine del coprifuoco notturno previsto dalle 23 alle 6 di mattina. Tutti i viaggiatori che si spostano via terra sono comunque soggetti all’obbligo di un test Pcr da  effettuare entro 72 ore prima dell’arrivo. Per quanto riguarda i viaggi aerei sono consentiti transiti internazionali per meno di 24 ore, a condizione che i viaggiatori non lascino l’aeroporto.

Germania
Non più obbligatorio il tampone negativo
Non è più necessario effettuare e presentare un test Pcr negativo all’ingresso, a meno che non si voli nel Paese in aereo. In questo caso deve essere presentato un test Covid che non sia più vecchio di 48 ore. In alternativa può comunque essere presentato un certificato di vaccinazione, valevole anche per il transito. I viaggiatori in transito che stanno entrando in Germania via terra e poi in viaggio verso un altro Paese non devono invece registrare il loro ingresso online. L’obbligo di mascherina all’aperto non è più in vigore.

Spagna
Per poter entrare necessaria un’App
Prima di entrare nel Paese è obbligatorio compilare un modulo o scaricare un’App di viaggio. Il codice QR generato dal modulo e dall’App deve essere presentato all’ingresso. Le persone non vaccinate devono presentare un test Covid negativo non più vecchio di 48 ore. Le persone che hanno ricevuto la seconda dose di vaccino sono esentate dal test solo se somministrata almeno 14 giorni prima dell’ingresso nel Paese. Le mascherine sono ancora obbligatorie all’aperto. Non è ancora chiaro quando verrà eliminato l’obbligo.

Grecia
Controlli casuali su tutti i viaggiatori
A partire dal 1° giugno la Grecia rilascia i "certificati Covid digitali Ue". I titolari dei "certificati Covid digitali Ue" possono entrare in Grecia senza essere soggetti a ulteriori restrizioni (test o quarantena), a condizione che il loro certificato contenga la prova della vaccinazione completa (è considerata tale 14 giorni dopo la seconda dose di vaccino) o un risultato negativo a un test Covid-19. Solo i test Pcr sono accettati. La prova deve essere effettuata entro 72 ore prima della partenza.

Italia
È stato eliminato anche il coprifuoco notturno
L’obbligo di mascherina all’aperto dovrebbe cadere a inizio luglio, forse il 5. Tranne nei luoghi di affollamento, dove mantenere le distanze è impossibile. Resterà quindi l’obbligo di portarla sempre con sé. L’obbligo di coprifuoco notturno verrà abolito in tutto il Paese da domani, lunedì 21 giugno. Da mercoledì 16 giugno non è più necessario presentare un certificato di vaccinazione o di guarigione o un tampone per entrare in Sardegna. Prima di compiere un viaggio nel Paese è obbligatorio compilare il modulo di localizzazione. Sui mezzi pubblici è necessario portare con sé un’autodichiarazione.
19.06.2021


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