Una "piattaforma" calcola le ricadute di arte e musica
Immagini articolo
Dieci grandi eventi
"generano" 300 milioni
MAURO SPIGNESI


Spettacoli, mostre ma anche appuntamenti sportivi. C’è uno spicchio economico che macina fatturato, offre ottime ricadute sul territorio, nel turismo come nella ristorazione, nei trasporti come nel commercio. E in più funziona come straordinario ritorno d’immagine. Uno spicchio che in Ticino ha un valore attorno ai 300 milioni l’anno. Perché i grandi eventi sono ormai una componente indispensabile per ogni Paese. E quanto siano importanti lo dice una piattaforma internazionale, Event-able, gestita da professionisti del settore, economisti e ricercatori, che ha raccolto ottanta appuntamenti in tutto il mondo, dal 2004 a oggi. Grandi manifestazioni che nel tempo si sono dimostrate capaci di attrarre investimenti, creare posti di lavoro e spingere gli enti a realizzare infrastrutture per questi appuntamenti.
Attraverso Event-able - come è emerso qualche settimana fa durante la Conferenza annuale delle città creative dell’Unesco a Fabriano, in Italia - sono stati fissati cinque punti che caratterizzano un "buon evento". Si comincia dalla prima regola: ogni appuntamento deve essere legato, deve cogliere la vocazione del territorio, in modo da evitare innesti artificiali, lontani dalla sensibilità della gente del posto. Secondo: niente improvvisazioni, bisogna lavorare sul lungo periodo e rispettare le tappe, essere costanti e guardare lontano. Terzo: serve una certezza finanziaria, cioè finanziamenti pubblici garantiti che poi stimolano anche i privati a investire perché ritengono il concerto o la mostra di qualità. Quarto: bisogna coinvolgere la popolazione. Concerti, mostre o altri eventi non possono essere corpi estranei. Quinto: bisogna, come si dice, "fare rete" tra città di una stessa area geografica.
Ora, se si tiene conto di questi fattori, ci sono in Ticino almeno dieci eventi fra cartelloni di spettacolo, rassegne d’arte o appuntamenti annuali di cultura popolare, che seguono i criteri dettati da Event-able. Si va da Jazz Ascona all’Estival di Lugano, dal Festival del cinema a Moon&stars, da Blues To Bop alle grandi mostre d’arte concentrate in particolare su Lugano e Locarno. Senza dimenticare appuntamenti di grande richiamo come il Rabadan e le processioni storiche.
Insomma, anche in Ticino esiste una scala di "top events" capace di attrarre persone da fuori cantone e residenti, ma anche di movimentare il settore turistico come aveva ricordato un sondaggio realizzato dall’istituto di ricerca Rütter Soceco, che anni fa aveva calcolato che gli ospiti di concerti e rassegne di spettacolo e arte generano una domanda di 53.5 milioni, fra pranzi, biglietti, shopping vario e pernottamenti. Nel frattempo questi "cartelloni" hanno registrato più spettatori e maggiori investimenti degli sponsor. Ma anche più consapevolezza da parte del Cantone.
Nel 2017 solo per la cultura il Dipartimento dell’educazione e cultura ha speso 36.1 milioni (compresi fondi Swisslos e contributi federali). Se si somma questa cifra con quella, seppur frammentata, dei diversi Comuni, si arriva - come evidenziato dall’Osservatorio culturale - a 106 milioni. E se a questi numeri, cioè ai 106 milioni di investimenti, si applica la regola generale ormai acquisita un po’ da tutti che un franco di spesa culturale ne produce altri tre di ricadute finanziarie sul territorio, si può concludere prudentemente e con un calcolo senza alcuna pretesa scientifica, che in Ticino il fatturato dei grandi eventi (sorretto dai piccoli appuntamenti che ravvivano paesi e valli) si avvicina ai 300 milioni di franchi all’anno.
D’altronde sino a qualche anno fa (dunque il suo peso è necessariamente cresciuto) la cosiddetta "economia creativa" generava a livello nazionale un valore aggiunto di 22 miliardi di franchi all’anno e occupava 275 mila persone.
In Ticino, invece, la cultura, l’arte, le gallerie e i musei, garantiscono (dato del 2017) oltre mille posti di lavoro all’anno; non tutti, chiaramente, a tempo pieno (molti stagionali o a chiamata). Soltanto il personale dei musei è formato da 465 operatori retribuiti, mentre in un settore come teatro e danza ci sono 91 operatori professionisti.
mspignesi@caffe.ch
30.06.2019


Articoli Correlati
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
19.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, gennaio 2020
14.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, gennaio 2020
11.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, gennaio 2020
10.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, quarto trimestre e anno 2019
06.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, gennaio 2020
06.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, gennaio 2020
05.02.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 17 febbraio 2020
16.01.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, dicembre 2019
10.01.2020
Arge Alp: pubblicato un bando di concorso per un posto vacante presso il segretariato generale
08.01.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 20 gennaio 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Se il virus ci trascinerà
in una recessione
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Il terrorismo resterà
ancora un pericolo
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Dalla tavola sovranista
a quella pro - global
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Si scenderà a patti
con il sistema-Terra
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi


IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie





I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Prove
di Olimpiadi
con la paura
del coronavirus

Messico: donne
in marcia
contro
i femminicidi

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00