function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};




Berna chiede ai medici parcelle comprensibili
Immagini articolo
"Fatture mediche
più trasparenti!"
PATRIZIA GUENZI


Basterebbe poco per risparmiare oltre due miliardi di franchi nella sanità. Basterebbe un po’ più di chiarezza nelle fatture dei medici. Le note d’onorario dovrebbero essere più "leggibili", così da essere capite da tutti i pazienti. Lo chiede Berna. In questo modo sarebbero in grado, i pazienti, di verificare se tutto ciò che sta scritto corrisponde alle effettive cure ricevute. Invece, purtroppo, c’è chi deve chiedere l’aiuto della Federazione dei pazienti che in quattro anni ha visto raddoppiare le domande.
La questione, come detto, è approdata anche a Berna, dove è in corso il dibattito attorno al grande progetto di modifica della Legge federale sull’assicurazione malattia (Lamal) che mira a frenare i costi della salute, oltre che a rendere obbligatorio l’invio di una copia della fattura che quasi sempre viene invece indirizzata soltanto all’assicurazione. Una soluzione l’ha proposta Flavia Wasserfallen, consigliere nazionale bernese (Ps) e membro della Commissione della salute: un organo di controllo indipendente e un mandato alle organizzazioni di difesa dei pazienti. Il potenziale di risparmio si aggira attorno ai 2,3 miliardi di franchi.
Basterebbe poco, dunque per economizzare sulla fattura totale della sanità elvetica che, ricordiamo, sfiora gli 83 miliardi di franchi l’anno. Meno codici, meno numerini e meno termini strettamente medicotecnici, incomprensibili ad un profano. Profano (il paziente) che però paga fior di quattrini ogni anno per assicurarsi la salute. "E che ha il diritto di ricevere una fattura chiara, di verificare se ciò che è scritto corrisponde al vero - sottolinea Annemarie Bollier, membro del comitato di fondazione dell’Organizzazione svizzera dei pazienti -. Perché certo, vale il principio della buona fede, ma questo non mette al riparo dagli errori".
Torniamo alla proposta Wasserfallen. Il messaggio del Consiglio federale si basa su un rapporto di esperti, che sottolinea l’importanza di un miglior controllo delle fatture. E il rapporto prende esempio dalla Germania che ha adottato questo sistema. Verifica il 15 per cento delle fatture e la metà circa contiene delle sovrafatturazioni, importi per prestazioni mai effettuate. "Spesso si dimentica che tocca al pazienti contestare una fattura e non all’assicurazione - riprende Bollier -. Quindi se ci fosse un intermediario sarebbe un’ottima soluzione. Il paziente è sovente imbarazzato a chiedere spiegazioni su questo o quell’importo al proprio medico. Meglio se a farlo è un ‘esterno’". Anche se, osserva critica Bollier, "toccherebbe al medico stilare sin da subito una fattura chiara e comprensibile. Rientra nei suoi compiti". Compiti che anche la Federazione dei medici svizzeri (Fmh) reputa importanti visto che ha deciso di allestire una proposta per migliorare la leggibilità delle fatture. Fmh sostiene la modifica della legge che impone sempre una copia dell’onorario al paziente. Anche se, ha detto a LeMatin Dimanche Simon Zurich, vice presidente della sezione romanda della Federazione svizzera dei pazienti (Fsp), solo in casi eccezionali gli assicurati riescono davvero a capire. La Fsp ha chiesto dunque a Berna di essere integrata nel sistema di controllo delle fatture. Un ruolo che sarebbe complementare a quello degli assicuratori.
Ironia della sorte, l’introduzione del Tarmed (sistema tariffale), nel 2004, avrebbe proprio dovuto rendere più esplicito il tutto. "Invece nulla è cambiato - osserva Bollier -. I medici utilizzano ancora i loro termini criptici con tanto di codici e numerini incomprensibili".
pguenzi@caffe.ch
30.05.2020


Articoli Correlati
Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
19.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, ottobre 2020
13.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, ottobre 2020
11.11.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 23 novembre 2020
10.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, ottobre 2020
10.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, ottobre 2020
06.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, ottobre 2020
05.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, ottobre 2020
30.10.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, terzo trimestre 2020
28.10.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 9 novembre prossimo
13.10.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, settembre 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Il trionfo di Biden
in un Paese dilaniato
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La perenne infinita attesa
per l'attacco all'Occidente
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Tormentati e solitari,
animati dalla genialità
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Abbiamo appena dieci anni
per evitare una catastrofe
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Si pensi anche ai costi
causati da altre limitazioni

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Thailandia:
nuove
proteste
a Bangkok

Piovono razzi
su Kabul.
Sospetti
sui talebani

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00