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Zurigo e Ginevra tra le migliori per un high-tech sostenibile
Immagini articolo
E adesso le Smart City
si vestono anche di verde
ANDREA BERTAGNI


Migliorare le città con la tecnologia e offrire una migliore qualità di vita ai cittadini. Semplificando al massimo sono queste le caratteristiche delle Smart City. Città intelligenti. Capaci di brillare nella connessione internet senza fili (Wifi), nell’accesso al sistema sanitario, nell’offrire posti di impiego, mobilità dolce, sicurezza e gestione efficiente dell’energia. In grado insomma di realizzare strategie di pianificazione urbanistica avanzate così da ottimizzare e innovare i servizi pubblici.
Prerogative non facili da trovare. Ma c’è chi tenta di farlo. Come l’International institute for management development di Losanna che, in collaborazione con l’università di Singapore, ha appena stilato una classifica delle metropoli più virtuose. E, sorpresa, due città svizzere sono ai primi posti. Zurigo occupa la terza posizione, dopo Singapore e Helsinki. Mentre Ginevra si piazza sul settimo gradino. Un risultato lusinghiero. Anche perché gli agglomerati urbani valutati dallo studio sono stati 109, sparsi in ogni angolo del globo. Nella valutazione mancano però le città ticinesi (vedi articolo a fianco) che negli ultimi anni stanno comunque cercando di recuperare il divario attraverso nuove strategie di rilancio intelligente.
Per due delle tre prime classificate, Zurigo e Singapore, si tratta di una conferma, erano già sul podio l’anno scorso. Alcuni dei maggiori cambiamenti del 2020, osservano gli autori dello studio, si sono verificati nelle città più sottosviluppate. Perché introdurre il Wifi gratuito come ha fatto Medellin in Colombia equivale a fare un bel balzo in avanti, soprattutto nella percezione dei cittadini.
Ma non sempre Smart City significa fare abbondante uso della digitalizzazione. Anzi. "Oggi più di ieri, siccome il concetto ha origine negli Anni ‘90 sotto il forte impulso delle grandi aziende di informatica e telecomunicazioni - spiega Albedo Bettini, professore e ricercatore della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (Supsi) - vuol dire prima di tutto coniugare qualità di vita con sostenibilità ambientale". Non per forza quindi sono necessari investimenti importanti. "Più rilevanti sono per contro le strategie e i progetti", riprende Bettini. Tant’è vero che in Svizzera esistono programmi di sostegno federali applicati regionalmente con la collaborazione di cantoni e comuni.
L’uomo e i suoi bisogni al centro. È insomma questa la nuova "declinazione" delle città intelligenti. "Non serve cambiare tutta l’infrastruttura di una metropoli per farla diventare smart", sottolinea l’esperto della Supsi. Non a caso Ginevra, pur essendo eletta tra le migliori dallo studio dell’istituto di Losanna, ha comunque, secondo gli autori, ancora dei lati negativi. Tra questi, la mancanza di alloggi con affitti più abbordabili, problemi di traffico e incidenti, che bloccano la circolazione stradale, inquinamento e scarsa sicurezza pubblica.
Comunque sia, tutta la Svizzera  sta remando nella stessa direzione. Progetti e iniziative smart sono state lanciate, oltre che a Zurigo e a Ginevra, anche a Zugo, San Gallo, Aarau e Sciaffusa. In Ticino invece si stanno portando avanti riflessioni e strategie a Lugano e, di recente, anche a Mendrisio.
abertagni@caffe.ch
19.09.2020


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