Si torna in aula e le famiglie spendono centinaia di franchi
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Ecco quanto costa
un figlio a scuola
PATRIZIA GUENZI


Che siano le elementari o le superiori, le famiglie in questo periodo hanno già iniziato ad aprire il portafogli. Ricomincia la scuola, e ogni anno è sinonimo di spese extra. Se ne vanno poco meno di 200 franchi. 100-140 per lo zaino, perché si sa quello dell’anno prima ormai non va più bene - mille sono le ragioni accampate dai ragazzi per farsene comperare uno nuovo dai genitori - a cui vanno aggiunti l’astuccio, un po’ di materiale di cancelleria, tutto l’occorrente per l’educazione fisica e, ovviamente, attività extrascolastiche. Per molti genitori "un investimento per il futuro (vedi testo sotto). Questo è solo l’inizio. Durante l’anno, sempre che nulla si rompa o vada perso, vanno aggiunti anche i costi per pranzare in mensa.
Se i bimbi piccoli comportano uscite piccole, crescendo lievitano non poco. Dalle scuole superiori su su all’università è un salasso. Tante le voci di spesa. I libri di testo, soprattutto, pesano non poco sul bilancio familiare. Tuttavia, da parecchi anni gli studenti hanno preso l’abitudine di organizzare dei mercatini in proprio, allestendo bancarelle o mettendo annunci alla bacheca della scuola. Inoltre, l’Acsi, l’Associazione cosumatori della Svizzera italiana, attraverso il suo sito (www.acsi.ch) offre a famiglie e ragazzi la possibilità di risparmiare scambiando o vendendo testi scolastici.
Fortunatamente in Ticino il materiale dell’intero ciclo delle scuole dell’obbligo, compreso il diario, è fornito dal Cantone. Gli allievi devono solo provvedere alla cartella o allo zaino e all’astuccio. Tutto cambia, come detto, per gli studenti delle scuole superiori, per i quali la famiglia deve sobbarcarsi una considerevole spesa. E non solo per l’acquisto dei libri di testo. I calcoli sono presto fatti: dai trasporti (a meno di abitare vicino all’istituto scolastico) alla mensa, ai libri se ne vanno tra i 600 e gli 800 franchi l’anno. Nel calcolo, sono comprese le uscite, le settimane bianche e le gite di studio, si a da un minimo di 50 franchi a 600. Avere due figli al liceo può diventare un impegno economico anche molto gravoso in certi casi.
In prima liceo, ad esempio, a settembre c’è sempre un’uscita di tre giorni - attorno ai 120-150 franchi - per amalgamare la classe. Siccome gli allievi provengono da svariati ambiti, tre giorni assieme favoriscono la conoscenza tra studenti. In seconda liceo si organizza la settimana bianca - 100-200 franchi -; in quarta la gita di studio. Questa è parecchio costosa, va dai 500 ai 600 franchi a carico della famiglia. "I ragazzi non se ne rendono conto - osserva  Aurelio Sargenti, direttore liceo cantonale Lugano2 ora in pensione -. Ma mantenere i figli agli studi è un impegno economico molto gravoso per i genitori".
Le famiglie che non ce la fanno possono fare richiesta di una borsa di studio. Inoltre, per molte spese, gli istituti scolastici hanno quasi sempre una loro cassa interna di solidarietà che permette agli allievi di non sentirsi eslusi dalle attività extrascolastiche.
Ma le uscite fuori sede non finiscono certo qui. Non c’è solo la scuola. Per alcuni genitori, se il ragazzo non frequenta anche il corso di nuoto, di scherma, la palestra, le lezioni di chitarra e di equitazione... - meglio ancora se tutte queste attività assieme - non riuscirà nella vita. E sino a giugno il portafogli resterà aperto.
pguenzi@caffe.ch
25.08.2019


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