L'intervento
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La diversità favorisce
la consapevolezza
CHRISTIAN VITTA, DIRETTORE DEL DFE


Il nostro Cantone si compone di un tessuto economico molto variegato che conta circa 39.000 aziende: i settori di attività sono molteplici e le tipologie aziendali anche. Una qualità, questa, che va mantenuta, poiché nel tempo si è dimostrata essere un punto di forza e che ha permesso alla nostra economia di acquisire quella flessibilità necessaria per rispondere anche ai repentini cambiamenti economici derivanti dal contesto internazionale e dall’evoluzione dei tempi. Un esempio in questo senso è stata la buona tenuta della nostra economia nel 2015 a seguito della decisione della Banca Nazionale Svizzera di abbandono del tasso minimo di cambio franco-euro.
Il contesto economico di un Paese è caratterizzato da una certa dinamicità, perché frutto di una fitta rete di interconnessioni tra le varie componenti della società. Per affrontare al meglio i cambiamenti è pertanto necessario creare sinergie tra i principali attori che agiscono sul nostro territorio.
In particolare occorre rafforzare il dialogo e il confronto positivo tra le istituzioni, il mondo accademico e della ricerca e le aziende affinché si possa condividere una visione futura per lo sviluppo economico del nostro Cantone. E proprio con questo approccio il nostro Cantone si sta già muovendo, anche con uno sguardo rivolto oltre i nostri confini: recentemente ha infatti aderito alla Greater Zurich Area (Gza), un’agenzia che ha l’obiettivo di promuovere il territorio attraverso la creazione di sinergie tra chi opera sul terreno e le varie aree economiche.
Inoltre, in un contesto di importanti cambiamenti, per definire gli indirizzi di sviluppo futuro del nostro cantone, non si può fare astrazione delle importanti trasformazioni tecnologiche in atto. In questo senso occorre rivolgere particolare attenzione all’innovazione, con l’obiettivo di innescare un circolo virtuoso di crescita economica che potrà riflettersi anche sulla creazione di posti di lavoro di qualità. Il Cantone sta già lavorando intensamente in questa direzione: si pensi in particolare alla creazione del nuovo Parco tecnologico, collegato a quello di Dübendorf, dove aziende innovative e centri di ricerca troveranno un terreno fertile in cui svilupparsi.
Questo approccio rivolto all’innovazione non può tuttavia dimenticare i settori più tradizionali che hanno costituito le radici sulle quali la nostra economia è cresciuta. In questo senso è importante trovare quel giusto equilibrio per permettere alla tradizione di integrarsi in maniera armoniosa con l’innovazione. In particolare alcuni settori economici più tradizionali potranno essere gradualmente riconvertiti e modernizzati per rispondere in maniera più adeguata alla domanda che nel tempo muta. Un sostegno a questi settori può passare anche attraverso la creazione di possibilità concrete per poter operare. Pensando ad esempio al settore dell’edilizia e dell’artigianato, il Governo ha recentemente licenziato un messaggio per lo stanziamento di un credito quadro di 60 milioni di franchi per l’avvio di una serie di concorsi e di progettazioni per la realizzazione di opere pubbliche
L’obiettivo è in fondo quello di favorire uno sviluppo economico equilibrato, permettendo alle diverse realtà aziendali che compongono il nostro Cantone di crescere insieme, rafforzando anche un’attitudine responsabile verso il nostro territorio e i nostri cittadini.
26.05.2019



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