I ritardi nelle consegne penalizzano i rivenditori ticinesi
Immagini articolo
Una brusca frenata
sulle vendite d'auto
MAURO SPIGNESI


Gennaio era partito con il turbo, con un 11.4 per cento di vendite in più. Segno positivo anche a febbraio, poi il lento calo. Con una brusca perdita di immatricolazioni a febbraio. Un trend, quello del Ticino, cantone fra i più motorizzati della Svizzera, simile a quello a livello nazionale. Ma in linea con la previsione dell’istituto di ricerca Bak Economics che nell’ottobre dell’anno scorso in uno studio commissionato all’Unione professione svizzera dell’automobile (Upsa), aveva stimato che quest’anno, dopo la crescita eccezionale del 2018, ci sarebbe stata una flessione, soprattutto nel segmento delle auto nuove. Ma "i garagisti svizzeri potranno contare su un aumento di fatturato dell’officina". E questo anche perché le vetture sono sempre più equipaggiate e dotate di moderni sofisticati impianti tecnologici che hanno bisogno di continui aggiornamenti. E di aggiornamenti, anzi di corsi d’aggiornamento hanno bisogno anche i meccanici costretti a seguire una formazione praticamente continua.
"In realtà aspettavamo questa lieve contrazione delle vendite", spiega Roberto Bonfanti, dell’omonimo garage e presidente della sezione ticinese dell’Upsa. "Non ci preoccupa perché è quasi fisiologico e dettato da motivi tra i più vari. Ci sono ritardi nelle consegne da parte degli importatori che scontano anche loro altrettanti ritardi da parte degli industriali. In particolare nel segmento delle auto elettriche, dove si riscontra una forte richiesta. Poi ci sono problemi legati alla Brexit, visto che diversi componenti installati da alcune marche vengono prodotti in Gran Bretagna dove, come si sa, si sta vivendo un periodo di grande incertezza". Oltre questo, segnala ancora Bonfanti, "c’è stato in questi anni un continuo ridimensionamento dei margini di guadagno. E questo aspetto ci preoccupa parecchio".Un segnale, questo, che non viene colto unicamente in Ticino ma anche a livello nazionale,dove le vendite di auto hanno subito una contrazione del 4.5 per cento.
L’istituto Bak aveva previsto una contrazione nelle vendite a livello nazionale dello 0.6 per cento. Ma molto dipenderà, quanto si tireranno i bilanci a fine anno, dalle nuove proposte. Già oggi oltre la metà delle vetture vendute hanno motori alternativi. E negli ultimi tempi sono tanti gli automobilisti che si sono convertiti all’elettrico (vedi articolo sotto) , che nel 2018 ha registrato un impennata del più 178 per cento, superando l’ibrido, che pure è cresciuto nelle vendite del 52 per cento. Per contro la tendenza dice che è in calo l’acquisto di auto con motore diesel (meno 13 per cento) e in crescita quelle con motore a benzina (più 3 per cento).
"Noi - aggiunge Roberto Bonfanti - abbiamo vissuto una prima fase di crescita con gli eurobonus, poi si andati progressivamente con i prezzi sempre più convenienti. Inoltre i nostri clienti in questi anni hanno potuto approfittare delle ottime offerte per quanto riguarda i tassi d’interesse dei contratti di leasing. Questo insieme di fattori ci ha consentito di andare avanti e in alcuni casi di incrementare le vendite. Ma è normale che un lungo ciclo, dopo aver raggiunto l’apice, poi tenda a calare". D’altronde in Ticino siamo quasi alla saturazione. O quasi. Tanto che la Sezione della circolazione dopo anni di euforia ha registrato nel 2018 un primo calo. Il parco veicoli ticinese è diminuito, seppure in modo piuttosto contenuto (-0,3%), passando dai 328.139 veicoli del 2017 ai 327.063 di fine 2018. In diminuzione è anche il dato relativo alle sole auto, passate da 254.446 a 252.486. Per contro sono aumentate le moto in circolazione: da 47.081 hanno raggiunto quota 47.296.

m.sp.
12.05.2019


Articoli Correlati
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
11.09.2019
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel secondo trimestre 2019
09.09.2019
Notiziario statistico Ustat: Statistica delle abitazioni vuote, Ticino, 1° giugno 2019
04.09.2019
La Segreteria del Gran Consiglio ha provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 16 settembre prossimo
03.09.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, luglio 2019
02.09.2019
Aggiornati e completati i dati sugli impianti di depurazione delle acque [www.ti.ch/oasi]
30.08.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, luglio 2019
27.08.2019
Notiziario statistico Ustat: Popolazione residente permanente, Ticino, 2018
22.08.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, luglio 2019
22.08.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, luglio 2019
22.08.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, luglio 2019
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La Groenlandia fa gola
alla Cina e all'America
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Killer, boss e agguati
al clan dei marsigliesi
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
I migranti in Libia
come arma di ricatto
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Onda verde e giovane
delle nuove generazioni
Luca Mercalli
Luca Mercalli
"Senza una svolta
ci sarà un'estinzione"
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi


La copertina
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie





I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Ecofin: frenata
sulla revisione
delle regole
fiscali

Trump conferma:
ucciso il figlio
di Osama
Bin Laden

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00