In Svizzera aumenta la "multi-attività", una scelta di vita
Immagini articolo
Quelli che fanno
due, tre o più lavori
ANDREA STERN


Donna, tra i 40 e i 54 anni, di nazionalità svizzera. È questo il profilo tipo del "multi-lavoratore". Ovvero della persona attiva per più di un datore di lavoro. La categoria negli ultimi anni ha conosciuto una forte crescita. Secondo gli ultimi dati dell’Ufficio federale di statistica, oggi in Svizzera sono 352mila le persone che svolgono almeno più di una attività professionale, il 7,6% della popolazione attiva. La maggior parte si divide tra due posti di lavoro, ma ci sono 41mila persone che ne hanno tre e 14mila addirittura quattro o più.
Ma non bisogna pensare che queste persone si affatichino ventiquattr’ore su ventiquattro. Al contrario, il tempo lavorativo medio è complessivamente di 35 ore a settimana, di cui circa 25 per l’impiego principale e 10 per l’attività secondaria. Gli ambiti in cui sono maggiormente diffusi i "multi-lavoratori" sono anche quelli che più facilmente consentono il tempo parziale. Quindi l’insegnamento, la salute e la socialità, il commercio, i servizi e le attività domestiche.
"Penso che sia il riflesso del mercato del lavoro odierno - osserva Meinrado Robbiani, presidente della Conferenza della Svizzera italiana per la formazione continua degli adulti -, che costringe chi è alla ricerca di un impiego ad accettare anche occupazioni a tempo parziale nella speranza un giorno di poter aumentare la percentuale e garantirsi così un’entrata finanziaria sufficiente". Tradotto, spesso le persone aspirano a lavorare di più, ma non ci riescono. E di conseguenza si adattano, accettando impieghi a tempo parziale solo come soluzione intermedia. "In questo senso - prosegue Robbiani - le imprese hanno un ruolo cardine, soprattutto promuovendo la formazione continua, che oggi è davvero una risorsa fondamentale per i dipendenti che vogliono rispondere in modo ottimale alle esigenze del mercato: chi è più formato ha davvero più speranze di non rimanere tagliato fuori e prendere in mano maggiormente il proprio futuro".
Secondo Raoul Ghisletta, segretario cantonale Vpod, il multi-impiego è "un fenomeno maggiormente presente ai bassi livelli di reddito, in particolare nei servizi, che a quelli alti. Si tratta di persone con un part-time in una azienda che devono cercare altri lavori per arrotondare". Una condizioneche riguarda in prevalenza personale femminile.  E che crea problemi pensionistici, visto che  più tempi parziali al posto di un impiego al 100% penalizzano nell’accesso al secondo pilastro. I dipendenti che lavorano per più di un datore di lavoro e guadagnano meno di 21.150 franchi per rapporto di lavoro all’anno non sono soggetti al regime obbligatorio.
Ma l’indagine dell’Ufficio federale di statistica mostra un quadro diverso da quello dipinto da Robbiani e Ghisletta. Certo, la formazione continua è importante. Ma solo un "multi-lavoratore" su dieci cumula le attività perché non è riuscito a trovare un posto a tempo pieno. E solo uno su otto dice di essere alla ricerca di un nuovo impiego.  La "multi-attività" è quindi spesso una scelta di vita che consente di conciliare meglio le esigenze lavorative con quelle familiari. Lo si evince anche dando uno sguardo alla situazione europea. I Paesi che contano il maggior numero di "multi-lavoratori" sono quelli nordici, socialmente più avanzati, come l’Islanda (11,8%), la Svezia (8,8%) o la Danimarca (8,4%). Mentre nei Paesi dell’Est e in Italia a svolgere più di una professione è meno del 2% della popolazione.

a.s.
02.12.2018


Articoli Correlati
LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

La privacy è morta
evviva la privacy
L'INCHIESTA

Gli affiti il business
delle Ferrovie federali
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

E il dentista incassa
i soldi dei contribuenti
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Il gioco a scacchi
tra Trump e Kim
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
La Libia aspetta
lo scontro finale
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Dalla Russia a Roma
le avventure degli 007
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Il dopo Chavez
che avvelena Caracas
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La rivoluzione parte
dal carrello della spesa
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
22.02.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, gennaio 2019
19.02.2019
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da martedì 19 febbraio 2019 alle ore 09.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
06.02.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 18 febbraio prossimo
01.02.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da venerdì 1° febbraio 2019 alle ore 9:00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
30.01.2019
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, quarto trimestre e anno 2018
29.01.2019
Concorso per funzioni di direzione e vicedirezione delle scuole medie superiori per il periodo 2019-2023
28.01.2019
I giovani e le aziende interessate a partecipare al programma di scambio Swiss Mobility sono invitati a porre candidatura entro il 15.3.2019
18.01.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, dicembre 2018
15.01.2019
Concorso per funzioni di direzione e vicedirezione delle scuole professionali secondarie e superiori per il periodo 2019-2023
09.01.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 21 gennaio prossimo

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Ultimo
assalto
all'Isis
in Siria

Francia:
gilet gialli,
atto
numero 14