function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};




C'è chi ha fiducia nel "sistema" e chi va meno dal medico
Ecco come le famiglie
gestiscono i premi malattia
ANDREA BERTAGNI


I Taragnoli
"Ho fiducia nel sistema quindi non cambio mai"
Giulia Taragnoli e suo marito, 40 anni lei, 42 lui, non cambiano cassa malati. Mai. "Forse ci guadagnerei qualche franco guardandomi in giro e scegliendo un altro assicuratore ogni anno - dice - ma nella realtà non ho voglia di perdere tempo e così rimango fedele allo stesso assicuratore malattia". Certo, il discorso cambia con la franchigia. "A 20 anni l’avevo alta, mentre oggi, che comincio, come tutti, ad avere qualche acciacco, l’ho abbassata".
Taragnoli, che ha anche due figli di 8 e 3 anni, fa anche un altro ragionamento. "Sinceramente trovo sbagliato far lavorare le casse malati ogni anno nella ricerca di nuovi assicurati. È un lavoro in più, che ovviamente va anche pagato. Io ho fiducia nel sistema, viviamo in uno dei Paesi più benestanti al mondo, davvero, secondo me, il santo non vale la candela".
Un sistema che funziona, un risparmio di qualche decina di franchi non sono quindi, secondo Taragnoli, due motivi sufficienti per barcamenarsi ogni anno tra mille offerte. Meglio insomma continuare con la stessa cassa malati con cui ci si trova bene. Senza saltare da una parte all’altra ogni 365 giorni. "Ma io ho le stesso approccio anche con l’automobile - continua Taragnoli -, ci sono persone che la cambiano ogni 2-3 anni, che ragionano su prezzi e offerte. Io la mia la tengo finché mi porta in giro, finché funziona. E così facendo, mi sono trovata sempre bene".
an.b.


I Pagani
"Ho la più cara di tutte ma sono contenta così"
Jenny Pagani, 34 anni, e suo marito hanno tre figli di 14, 8 e 4 anni. Da poco hanno comprato la casa. E stabilità per loro significa anche rimanere fedeli alla cassa malati, "anche se è la più cara di tutte". Il motivo? "Paghi molto, ma il servizio vale altrettanto - spiega - e questo è l’elemento più importante". Certo, i sacrifici non mancano. E non sempre la coperta è lunga abbastanza. Tant’è vero "che riceviamo i sussidi di cassa malati - continua - ora che abbiamo comprato casa, non so però se potremmo beneficiarne come in passato". Se non dovesse essere così, allora le cose potrebbero cambiare. "Forse sarò costretta a togliere le complementari - sottolinea Pagani - e ad alzare la franchigia. Al momento non voglio però pensarci perché sarebbe una "stangata"".
Di sicuro, stare con un assicuratore malattia che non è a buon mercato, secondo lei, ha i suoi vantaggi. "In pochi giorni arrivano subito i rimborsi delle fatture - riprende - e grazie alle App tutto è diventato molto più facile".
Il presente è dunque roseo. Perché pagare di più significa avere anche prestazioni migliori. Non solo per lei. Ma per tutta la sua famiglia. Figli compresi. Anche andare dal dentista insomma non diventa un problema. Non innesca ansia perché  non si riescono a coprire le spese. Da qui la scelta di non cambiare assicuratore malattia. E rimanere fedele. Almeno finché le cose non dovessero cambiare da un giorno all’altro.
an.b.


Gli Osmani
"Ci recheremo di meno dal dottore e in farmacia"
"L’aumento dei premi per il Ticino è stata una vera e propria coltellata". Lindita Osmani-Durmishi, 32 anni, non usa tanti giri di parole. Perché davvero non se l’aspettava. "Siamo rimasti tutti colpiti dai rincari, la pandemia ci ha messo a dura prova e invece l’anno prossimo dovremo pagare ancora di più". Una coltellata che proprio non ci voleva, insomma. Ecco perché la famiglia Osmani-Durmishi ha subito mandato la lettera di disdetta al loro assicuratore malattia. "Nel 2021 cambieremo assicuratore - spiega - cercheremo dunque di risparmiare, cambiando anche il nostro stile di vita". Un cambio che significa "andare meno dal dottore, ma anche in farmacia. Per fortuna siamo comunque una famiglia sana".
L’incremento di oltre 2 punti percentuali insomma proprio non ci voleva. "Il Ticino ha sempre pagato di più rispetto al resto della Svizzera - riprende Osmani-Durmishi - e l’anno prossimo sarà ancora così, non ci sarà alcun passo indietro. La Confederazione ci ha proprio fatto un brutto sgarro".
Nel frattempo non resta altro da fare, dunque, che cambiare polizza assicurativa. Sperando di guadagnare qualche decina di franchi e non subire così un’altra batosta. Una batosta che per molte famiglie ticinesi, già messe a dura prova durante la pandemia, non sarà facile da assorbire. Soprattutto sapendo che nel resto del Paese gli aumenti sono stati molto meno marcati.
an.b.
26.09.2020


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
19.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, ottobre 2020
13.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, ottobre 2020
11.11.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 23 novembre 2020
10.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, ottobre 2020
10.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, ottobre 2020
06.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, ottobre 2020
05.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, ottobre 2020
30.10.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, terzo trimestre 2020
28.10.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 9 novembre prossimo
13.10.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, settembre 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Il trionfo di Biden
in un Paese dilaniato
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La perenne infinita attesa
per l'attacco all'Occidente
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Tormentati e solitari,
animati dalla genialità
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Abbiamo appena dieci anni
per evitare una catastrofe
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Si pensi anche ai costi
causati da altre limitazioni

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Thailandia:
nuove
proteste
a Bangkok

Piovono razzi
su Kabul.
Sospetti
sui talebani

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00