function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};




Dopo il "preavviso negativo" su cinque procuratori
Immagini articolo
Analisi e rilievi critici
anche da altri magistrati
R. C.


Il 24 agosto era un lunedì. Il tempo marcava al brutto. Nel pomeriggio le previsioni davano pioggia. In mattinata al palazzo di Giustizia di via Pretorio a Lugano, nel piano dove lavora Werner Walser, presidente della terza Camera civile del Tribunale d’appello, erano previste le prime audizioni dei ventuno procuratori del Cantone. Da lì alla fine di questo 2020 si sarebbe dovuto decidere (e così infatti è) chi era più idoneo alla riconferma per i prossimi dieci anni e chi no. Ma chi, chi avrebbe mai immaginato che in quella mattina di fine agosto si sarebbe dato il via a polemiche pesanti quanto delicate, quelle deflagrate in questi giorni. Scoppiate dopo che si è saputo che il Consiglio della magistratura - l‘organismo di vigilanza sull’attività di giudici e procuratori e presieduto da cinque anni da Werner Walser - ha bocciato sonoramente il rinnovo delle cariche di cinque dei ventuno procuratori.
Una bocciatura arrivata non come un fulmine a ciel sereno (questa è la verità che in molti sanno fra i corridoi del palazzo di giustizia) e caratterizzata da giudizi molto ma molto pesanti. Si tratta di dure opinioni sull’operato dei cinque magistrati a cui è stato detto no. Giudizi nei quali hanno pesato l’analisi e le critiche di altri vertici della giustizia ticinese. Ovvero, quelli del Tribunale penale, del Tribunale d’appello, della Corte dei reclami penali, dell’Ufficio dei provvedimenti coercitivi. Ma soprattutto a pesare è stata l’opinione del presidente del Tribunale penale, Mauro Ermani.
Eh sì, il giudice Ermani conosce bene la squadra della procura. Presiedendo numerosi processi, ha contatti e rapporti frequenti con i procuratori. E non è raro che abbia criticato, leggendo le proprie sentenze, l’operato della polizia nonché le inchieste di taluni procuratori. Un esempio per tutti. Alla fine dell’agosto di tre anni fa, al termine del processo per la morte di un operaio nel cantiere Alp Transit, ebbe ad esprimere dure critiche sulle indagini della polizia e sull’inchiesta del Ministero pubblico. Ma questo è niente. Nella relazione sull’attività 2019 Ermani definì  "lacunose" alcune inchieste. Non solo. "Alcuni procuratori palesano grandi lacune nella gestione di inchieste delicate", scrisse proprio così. è definì "scarsa" ( "a volte") la coordinazione tra i singoli procuratori.
Non è inusuale che il Consiglio della magistratura chieda delle opinioni, un parere sui dossier dei singoli procuratori, compreso il procuratore generale, Andrea Pagani. E infatti, stando alle notizie trapelate tra una discussione e una polemica, non sono mancati rilievi all’attività del procuratore generale.
Oggi ci si chiede come sia possibile che per due anni, cioè da quando Pagani ha preso il posto di John Noseda, non siano emerse le difficoltà sottolineate ora dal Consiglio della magistratura.  Nulla? O forse sì? È certo che qualche settimana prima quel 24 di agosto lo stesso Pagani convocò singolarmente i procuratori in vista dei rinnovi delle cariche di fine anno. Furono confronti sui carichi di lavoro, sulla complessità o meno delle inchieste, sulle eventuali segnalazioni giunte da avvocati e anche sulle possibili lamentele di magistrati che avevano avuto un ruolo nelle varie procedure giudiziarie.
Da quel che ora emerge, Mauro Ermani, presidente del Tribunale penale, non ha lesinato critiche all’operato della procura. Lo ha fatto nel corso di alcuni processi. Lo ha fatto nelle scorse settimane.
La bocciatura dei cinque magistrati (sul cui destino l’ultima parola spetta comunque al Parlamento) dovrebbe dunque essere il frutto sia delle audizioni del Consiglio della magistratura, quel 24 agosto, che del giudizio dei responsabili dei vari organismi, Tribunali, corte... Ma soprattutto, come detto, a pesare sarebbero stati i giudizi di Mauro Ermani. E forse anche (su questo non c’è chiarezza) le analisi - in seguito alle audizioni di quest’estate - del procuratore generale, Andrea Pagani. Non risulta però che dal 2018 ad oggi da lui siano giunti ai procuratori rilievi ufficiali di sorta. Richiami, ammonimenti, multe, sospensioni…
I giudizi finali sono dunque la somma di più opinioni basate su diversi criteri. Inchieste durate eccessivamente ma anche un approccio al lavoro  lento e discontinuo. Fra i corridoi del palazzo di giustizia si ricordano alcuni procedimenti in cui i procuratori o sono inciampati o hanno lavorato in modo estremamente rallentato. La vicenda dell’inquinamento del Pozzo Polenta di Morbio, il caso del neurochirurgo accusato di fare interventi chirurgici fasulli, l’omicidio Falconi a Chiasso…
Lunedì 24 agosto le previsioni annunciavano pioggia nel pomeriggio. Il temporale è arrivato ma  un mese dopo. Fulmini e grandine sulla Magistratura. Che dovrà correre… ai ripari.
r.c.
19.09.2020


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
19.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, ottobre 2020
13.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, ottobre 2020
11.11.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 23 novembre 2020
10.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, ottobre 2020
10.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, ottobre 2020
06.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, ottobre 2020
05.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, ottobre 2020
30.10.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, terzo trimestre 2020
28.10.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 9 novembre prossimo
13.10.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, settembre 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Il trionfo di Biden
in un Paese dilaniato
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La perenne infinita attesa
per l'attacco all'Occidente
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Tormentati e solitari,
animati dalla genialità
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Abbiamo appena dieci anni
per evitare una catastrofe
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Si pensi anche ai costi
causati da altre limitazioni

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Thailandia:
nuove
proteste
a Bangkok

Piovono razzi
su Kabul.
Sospetti
sui talebani

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00