Un nuovo programma incentiva l'offerta di donatori viventi
Immagini articolo
Trapiantare un rene
è molto più facile
PATRIZIA GUENZI


Immaginatevi il vostro partner, o vostro figlio, che soffre di insufficienza renale e deve sottoporsi a logoranti trattamenti di dialisi per rimanere in vita. Solo un trapianto di rene gli ridarebbe un’esistenza normale. Vi offrite di donare uno dei vostri reni, siete perfettamente sani e il vostro organo è in ottima salute. Ma c’è un problema di compatibilità tra il vostro gruppo sanguigno o il  tipo di tessuto e il trapianto non si può fare. Ora immaginatevi un’altra coppia confrontata con lo stesso destino. Due persone che potrebbero donare un rene non lo possono fare e due pazienti aspetteranno ancora anni prima di trovare un organo compatibile. Oggi una soluzione c’è. Basta un clic sul pc e per 1 paziente su 2 si riesce a trovare un donatore vivente compatibile. "Semplicemente" incrociando domanda e offerta su un database.
In sostanza, il rene del donatore non viene trapiantato direttamente al destinatario originariamente previsto ma a un ricevente adatto di una seconda coppia i cui componenti sono anch’essi incompatibili tra loro. In contropartita, il donatore della seconda coppia dona un rene al ricevente della prima. Queste combinazioni possono anche comprendere più di due coppie e possono formarsi catene chiuse donatore-ricevente. Le prime due coppie sono state selezionate e gli interventi avverranno il 22 novembre, all’ospedale universitario di Zurigo e all’Inselspital di Berna.
Un po’ come avviene per la piattaforma di incontri Meetic o Tinder,  un sistema numerico combina tra loro coppie di donatori viventi e riceventi, sulla base dei gruppi sanguigni, dei tessuti e di altri parametri.
Il 22 novembre parte dunque la prima "catena" del neonato programma Swiss-Kpd di Swisstransplant. Messo a punto da medici, consulenti e informatici, sostenuto dall’Ufficio federale della salute pubblica, al programma ha collaborato il professor Paolo Ferrari, capo Area medica dell’Ente ospedaliero, già ideatore di un’identica iniziativa in Australia più di 10 anni fa (vedi sotto). Qui, un trapianto su cinque da donatore vivente avviene proprio con queste modalità.
Per interventi di questo tipo il fattore tempo è un elemento fondamentale. Una volta formate le coppie, bisogna procedere velocemente: bisogna comunicarlo ai centri trapianti, contattare i donatori e i riceventi, rifare alcuni esami e fissare una data per il prelievo dell’organo e il trapianto. Tutto deve avvenire lo stesso giorno, nel giro di otto ore. Anche per evitare che qualcuno rifiuti un prelievo non appena il suo partner ha ricevuto il rene, lasciando un altro ricevente senza un trapianto. Un’altra sfida, logistica, consiste nell’effettuare interventi in centri di trapianto diversi. Gli organi viaggeranno in taxi o in aereo tra i vari istituti coinvolti, di modo che il donatore e i riceventi potranno tutti essere operati nell’ospedale più vicino a casa.
Ogni anno soltanto 300-350 reni vengono trapiantati. E i tempi di attesa restano lunghissimi, oltre due anni e mezzo prima di trovare un organo compatibile. Ecco perché Berna vuole incentivare il dono da vivente. Infatti, circa il 40% di tutti i trapianti di rene in Svizzera è possibile grazie alla generosità di un donatore vivente. Sono invece definite donazioni samaritane quelle di chi offre un organo ma non direttamente a una persona in particolare. Possono rientrare in un programma di trapianto incrociato, anche se manca un ricevente. Per colmare questa lacuna, un rene proveniente da una donazione samaritana viene attribuito alla persona in lista d’attesa per il trapianto di rene che ha la priorità più alta. Che, se è d’accordo ad un trapianto incrociato tra vivi, viene inserita nel programma e dopo il calcolo delle possibili combinazioni riceve il rene con cui ha la compatibilità più alta.
pguenzi@caffe.ch
17.11.2019


Articoli Correlati
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
12.12.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, dicembre 2019
11.12.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, novembre 2019
11.12.2019
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel terzo trimestre 2019
27.11.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 9 dicembre 2019
27.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, ottobre 2019
22.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, ottobre 2019
18.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, ottobre 2019
15.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, ottobre 2019
13.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, ottobre 2019
13.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, ottobre 2019
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Tassi negativi e liquidità
affondano le pensioni
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Il sanguinoso attacco
alla "Terra dell'alba"
Guido Olimpio
Guido Olimpio
L'attentato a Londra
rilancia l'allarme jihad
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Emmental e pollo
tra i "falsi svizzeri"
Luca Mercalli
Luca Mercalli
"Senza una svolta
ci sarà un'estinzione"
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi


IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie





I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Australia
impotente
davanti
agli incendi

Iraq:
sanzioni Usa
contro
la repressione

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00