function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};

Le reazioni dopo la sentenza sui genitori 'orchi'
Immagini articolo
"Assurdo che nessuno
sapesse degli abusi"
R.C.


Sono fatti così mostruosi, agghiaccianti e orrendi che nessuno riesce a immaginare. Men che meno a ipotizzare. Eppure... Chissà, forse qualche segnale c’è stato. "Qualcosa non ha funzionato nella prevenzione. Bisogna capire se la scuola, i vicini, i familiari non hanno visto perché non hanno voluto vedere. Dieci anni di abusi sono tanti". Questo il severo giudizio di Sarah Gamper, mediatrice familiare e presidente dell’associazione "io-No!". Gli abusi sono quelli emersi nell’orrenda vicenda che ha tenuto banco in settimana sui media, il processo dei due coniugi di Bellinzona che hanno utilizzato i figli come "oggetti sessuali", incuranti del loro bene, per anni e anni, in un clima domestico di terrore, facendo credere loro che quell’orrore fosse la normalità.
Una normalità. D’altro canto nella mente di un bimbo non può esistere che la mamma e il papà facciano qualcosa di male. "In questa triste vicenda è valso per lunghi anni il principio secondo cui quello che accade in famiglia resta in famiglia - osserva Tazio Carlevaro, psichiatra e psicoterapeuta -. È una regola implicita, che si ritrova in molti casi simili. Questo perché il bambino ha paura di mettersi contro i genitori. Ha paura che se dovesse parlare gli porterebbero via la mamma e il papà. Ha paura di restare solo. Quindi, più o meno consapevolmente, finisce per accettare gli abusi in silenzio".
In silenzio. Ecco dunque possibile che mai nulla sia trapelato, che da fuori tutto apparisse normale. Anche perché, come spiega Carlo Calanchini, psicologo e psichiatra, un orrore simile è al di fuori dell’immaginazione. Scattano meccanismi di complicità con l’aggressore. "Se questi è una persona importante per la vittima, e un genitore è la figura principale per un bambino, il piccolo cercherà di convincersi che non ci sia nulla di anormale", spiega Calanchini. Una sorta di sindrome di Stoccolma. Durante i maltrattamenti, la vittima prova un sentimento positivo nei confronti del proprio aggressore che può spingersi fino all’amore e alla totale sottomissione volontaria, instaurando in questo modo una sorta di alleanza. "Senza entrare nella vicenda, che non conosco, in questi casi, anche se qualche atteggiamento particolare da parte dei bambini trapela è facile che passi inosservato", aggiunge Calanchini.
"Fatti del genere non devono più succedere - riprende Gamper -. Occorre fare più formazione nelle scuole, senza creare inutili paure, ma per cogliere i potenziali segnali. Accorgersi se i bambini sono troppo introversi o vogliono stare sempre da soli o al contrario non vogliono mai stare in solituzione. Ma prevenzione fa fatta anche nei confronti delle persone prima che passino all’atto. Se la madre avesse potuto parlare con qualcuno, se avesse avuto anche solo un’occasione per confrontarsi, forse gli abusi si sarebbero fermati. Manca una rete di protezione.   
r.c.
17.11.2019


Articoli Correlati
Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
14.01.2021
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, dicembre 2020
13.01.2021
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 25 gennaio prossimo
16.12.2020
Prova annuale delle sirene d’allarme 2021
15.12.2020
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, dicembre 2020
11.12.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, novembre 2020
09.12.2020
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel terzo trimestre 2020
02.12.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 14 dicembre 2020
19.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, ottobre 2020
13.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, ottobre 2020
11.11.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 23 novembre 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La sovranità perduta
blocca il dialogo con l'Ue
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
I patti dell'intelligence
con i trafficanti di droga
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Un viaggio tra i popoli
sull'idea del nuovo inizio
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Confinamento più efficace
dei negoziati dell'Onu
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Si pensi anche ai costi
causati da altre limitazioni

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Belgio: dorme
nel suo bar
per protesta
contro le chiusure

La CDU
sceglie l’erede
di Angela
Merkel

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00