Nuova iniziativa editoriale dell'ex direttore di Vanity Fair
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Il giornale del futuro
arriva sabato per mail
ALESSANDRA BALDINI DA NEW YORK


Venti luglio 2019, cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna ma anche l’atteso decollo di Air Mail. Un anno dopo aver lasciato la guida di Vanity Fair, Graydon Carter si unisce alla brigata delle newsletter con una nuova iniziativa editoriale. Come "un Economist, ma con un punto di vista", spiega lo stesso Carter al New York Times. A partire dalla prossima estate, Air Mail arriverà ogni sabato alle sei, ora di New York, nelle inbox dei suoi abbonati. La piattaforma solo digitale è destinata a un pubblico cosmopolita su entrambe le sponde dell’Atlantico e in Asia con Alessandra Stanley, ex firma di punta del New York Times, ex corrispondente da Roma negli anni di Silvio Berlusconi e da ultimo "inviata speciale" del quotidiano nel mondo dei super-ricchi, braccio destro della nuova iniziativa.
L’idea è di tenere aggiornati i lettori sulle ultime tendenze in fatto di moda, arte, scandali e terremoti politici in Europa e Asia. "Come l’edizione del fine settimana del Financial Times che però negli Usa è difficile da trovare e comunque costa sette dollari ogni sabato". Ad aiutare Carter e la Stanley nella nuova impresa sono un team di giovani giornalisti che aiuteranno Air Mail a raggiungere la "generazione Snapchat", mentre i due ultrasessantenni al timone penseranno ai baby-boomers che condividono le loro associazioni emotive con le sottilissime buste della posta aerea che l’ex boss di Vanity Fair ancora usa come segnalibri.
Indiscrezioni vogliono che su Air Mail Carter resusciterà la sua lista dei Best Dressed pubblicata ogni anno su Vanity Fair. Il suo target sono professionisti creativi che vogliono l’indirizzo dell’ultimo currywurst vegano a Berlino ma anche più serietà e approfondimenti negli articoli di un’altra testata online come "Monocle". Un punto fermo. Niente politica di Washington. Air Mail vivrà "in un mondo senza Trump", spiega Carter che negli anni Ottanta, quando era direttore di Spy Magazine, definì l’allora tycoon "un volgarone dalle dita corte".
Del resto c’è davvero tanto da raccontare, tra proteste dei gilet gialli in Francia, i populisti italiani dell’Italexit dalla Ue, il rallentamento della locomotiva cinese che minaccia l’economia globale: la scommessa di Carter e della Stanley è che il loro target sia più interessato che mai a conoscere quello che accade fuori dagli Usa. L’esempio classico è Brexit: "Per la maggioranza degli americani è una storia confusa che ogni settimana prende direzioni diverse", afferma Carter che ha commissionato a Francis Wheen, della rivista satirica britannica "Private Eye" una rubrica umoristica intitolata "This Week in Brexit". Air Mail, che vuole essere una lettura per i fine settimana, "quando magari vuoi restare a letto per due ore a leggere di cibo, film, calcio", offrirà anche articoli pescati da pubblicazioni asiatiche e europee. Non sarà però un Axios globetrotter, un’altra newsletter che sveglia ogni mattina i sottoscrittori presentando le ultime notizie in bocconi facilmente digeribili. L’altra differenza è che Axios è gratis, mentre Air Mail sarà a pagamento: il prezzo "ragionevole" ma ancora in discussione potrebbe in teoria aiutare la nuova pubblicazione a evitare i rischi di altre testate che dipendono dalla pubblicità: "Se Howard Schultz avesse regalato il caffè, Starbucks sarebbe diventata la catena più popolare al mondo ma in due settimane sarebbe fallita", commenta Carter con il New York Times.
Non che Air Mail snobbi la pubblicità. Come Axios, che ha pochi inserzionisti privilegiati, anche la newsletter di Graydon Carter avrà per ogni numero un singolo sponsor, potenzialmente un’azienda del polo del lusso, in sintonia con i gusti dei lettori.
Nel frattempo l’iniziativa ha ottenuto l’appoggio di Tpg Growth, la società di private equity che ha una quota nella Creative Artists Agency e in Vice: James Coulter, l’investitore miliardario che è uno dei due Ceo, è un amico personale dell’editore.
12.05.2019


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