Un Pardo anche all'insegna di promesse non mantenute
Immagini articolo
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
MARIAROSA MANCUSO


Su una storia di caporalato che rilancia il valore della dignità del lavoro, dunque un tema attualissimo, scorre via la pellicola di Yeo Siew Hua, il regista di Singapore che si è aggiudicato ieri, sabato, il Pardo d’oro 2018. Al film francese M, di Yolande Zauberman, è invece andato il premio della giuria. Tra gli altri riconoscimenti, quello del pubblico, Blackkklansman di Spike Lee. Si è chiusa così l’edizione numero 71 del concorso di Locarno. "Un festival dove si progetta il futuro", come ha sottolineato il direttore artistico Carlo Chatrian, sapendo che il suo futuro sarà ora alla Berlinale. "Da noi vincono tutti", ha detto in mattinata il presidente Marco Solari, mantenendo il riserbo sul nome del successore di Chatrian, che dovrebbe essere svelato a fine agosto. Di sicuro vincono i film mentre il numero di spettatori è in lieve flessione: 157 mila. Ma l’anno scorso era un’edizione speciale. Quella dei 70 anni.

Stan & Ollie", il film con Steve Coogan e John C. Reilly dedicato alla mitica coppia di comici - per una volta "mitico" non è un modo di dire, come in "Mitico, capo", frase tuttofare che Homer Simpson insegna al figlio Bart - chiuderà il London Film Festival (dal 10 al 21 ottobre). Sarebbe stato un sogno vederlo al Locarno Festival, che proprio con un cortometraggio di Stanlio e Ollio ("Liberty") ha aperto gli spettacoli in Piazza Grande e la retrospettiva dedicata a Leo McCarey. Fu il regista a metterli insieme, con l’occhio lungo di chi sa cosa significa comicità. Muta, in questo caso, ma il geniale McCarey era bravissimo anche nei dialoghi scoppiettanti che rendono sublime la commedia americana.
Carlo Chatrian aveva promesso commedie, alla conferenza stampa di presentazione del suo ultimo Locarno Festival (prossima tappa la Berlinale, gli auguri sono d’obbligo). Promessa non del tutto mantenuta, a parte la splendida retrospettiva. Del resto si sa che i cinefili prediligono il dramma. Chiunque abbia praticato l’arte dello spettacolo sa che far ridere è molto più difficile che far piangere, richiede precisione nella scrittura e tempi calcolati al secondo.
I tempi cambiano, il pregiudizio verso la comicità resiste. Mentre i festival passano un momentaccio. Tranne la Mostra di Venezia, che oggi è l’esempio da seguire, e potrebbe suggerire qualche idea al prossimo direttore di Locarno. Meno attenzione per i film di estrema nicchia che disprezzano il pubblico. Più attenzione al cinema americano indipendente - significa anche Netflix, con i suoi 8 miliardi da investire - dove nascono i Martin Scorsese del futuro.
Spike Lee nel 1983 a Locarno vinse il Pardo di bronzo con il suo film-tesi di laurea, "Joe’s Bed-Stuy Barbershop: We Cut Heads": tre anni prima di "Lola Darling", questo significa scoprire e lanciare un regista. È tornato trionfalmente in Piazza Grande con "BlacKkKlansman", la storia - vera e tragicomica - di un poliziotto nero che negli Anni ‘70 si infiltrò nel Ku Klux Klan (un collega ebreo gli faceva da controfigura).
Poche risate con "Un nemico che ti vuole bene" di Denis Rabaglia e con "L’ospite" si Duccio Chiarini, che pure partivano da spunti brillanti, anche se non nuovissimi. Un serial killer che salvato da morte sicura offre i suoi servigi a Diego Abatantuono (convinto di non avere nemici, il professionista li scoverà). Una girandola di bugie e tradimenti attorno a un giovanotto - privo di qualità e anche non troppo simpatico, lo spettatore fa fatica ad appassionarsi.
Ethan Hawke - il magnifico attore che in "Boyhood" di Richard Linklater invecchia in tempo reale a fianco di Patricia Arquette - ha portato in Piazza Grande "Blaze", biopic sul cantante country Blaze Foley. Prodotto e diretto, co-sceneggiato con la fidanzata del countryman (brutto segno). Canzone, flashback sulla composizione del brano, siparietto biografico. Poi si ricomincia da capo. Troppe volte, con una fotografia sempre immersa nella luce del tramonto.
Scatenato e folle era invece "Ruben Brandt, Collector" di Milord Kristic (sempre Piazza Grande, seconda serata). Serviva il fermo immagine, per cogliere i mille riferimenti alla storia dell’arte, rifatta in animazione. Imperdibili, d’ora in poi, i ghiaccioli a forma di Alfred Hitchcock da mettere nel whiskey.
12.08.2018


ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
19.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, gennaio 2020
14.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, gennaio 2020
11.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, gennaio 2020
10.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, quarto trimestre e anno 2019
06.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, gennaio 2020
06.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, gennaio 2020
05.02.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 17 febbraio 2020
16.01.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, dicembre 2019
10.01.2020
Arge Alp: pubblicato un bando di concorso per un posto vacante presso il segretariato generale
08.01.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 20 gennaio 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Se il virus ci trascinerà
in una recessione
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Il terrorismo resterà
ancora un pericolo
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Dalla tavola sovranista
a quella pro - global
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Si scenderà a patti
con il sistema-Terra
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi


IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie





I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Prove
di Olimpiadi
con la paura
del coronavirus

Messico: donne
in marcia
contro
i femminicidi

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00