Dopo la vittoria di Trub, i consigli degli ex vincitori
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"Il villaggio più bello?
Sfruttate il successo"
ANDREA STERN


Il Ticino è rimasto ai piedi del podio. Gandria, che era tra i favoriti per il titolo di "Villaggio più bello della Svizzera 2019", ha ottenuto comunque un lusinghiero quarto posto. Appena davanti al paesino grigionese di Landarenca e a Meride, gli altri due paesi della Svizzera italiana giunti allo stadio finale del concorso. Al primo posto si è piazzato Trub, idilliaco paesino nell’Emmental, che permette così al canton Berna di bissare il successo ottenuto l’anno scorso con Oberhofen. Ma per Trub il difficile inizia adesso. Perché se si vuole capitalizzare la vittoria, spiegano i rappresentanti dei precedenti vincitori, è indispensabile impegnarsi a fondo. Tra chi c’è riuscito particolarmente bene si distinguono Morcote e lo stesso paese di Oberhofen. Entrambi, dopo aver vinto il concorso, hanno visto aumentare il numero di visitatori.

È come vincere al Lotto. Sul momento l’euforia è grande ma poi bisogna saper amministrare la vincita, se la si vuole far durare. "I primi giorni l’effetto è stato notevole - dice al Caffè Philippe Tobler, sindaco di Oberhofen am Thunersee, villaggio più bello della Svizzera nel 2018 -. Non appena è stato annunciato che avevamo vinto, al castello e in paese sono arrivati molti visitatori". Soprattutto turisti di giornata, spiega Tobler, anche perché Oberhofen am Thunersee dispone solo di poche e piccole strutture ricettive. "Siamo soprattutto una località di passaggio - spiega il sindaco -, la gente vede il nostro paese mentre si dirige a Interlaken o nell’Oberland Bernese ma raramente si ferma. In quest’ultimo anno invece abbiamo avuto la gradita visita di singoli curiosi, famiglie e anche gruppi organizzati".
L’anno di gloria si è però appena concluso e il futuro potrebbe essere meno entusiasmante. "È con un certo dispiacere che abbiamo ceduto lo scettro - afferma Tobler -. Credo però che gli effetti positivi resteranno, seppur in maniera meno marcata. Non siamo più i campioni in carica ma ci siamo pur sempre fatti conoscere come uno dei villaggi più belli della Svizzera. Spero che qualcuno se ne ricorderà".
Un esempio da seguire è quello di Morcote, villaggio più bello della Svizzera nel 2017, dove gli effetti positivi non si sono fermati all’aumento del 18% dei pernottamenti nell’anno da vincitore. "Il titolo è come una pianta - dice Massimo Suter, municipale nonché presidente di Gastroticino -. Se la curi cresce e dà frutti, se la abbandoni appassisce". Una metafora che rende bene l’idea dell’impegno necessario per capitalizzare il premio. "Quando si diventa villaggio più bello della Svizzera si riceve una semplice targhetta e viene organizzata una festa - spiega Suter -. Se non si mette in campo una strategia, il rischio è che tutto finisca lì".
Morcote ha infatti puntato molto sul marketing, incoraggiando ogni singolo attore economico del posto a veicolare l’immagine del premio. "Bisogna mantenere vivo l’interesse - osserva - e cercare sempre nuove idee. Per esempio si potrebbe collaborare tra villaggi più belli della Svizzera creando un itinerario che li colleghi tutti. Si eviterebbe che alcuni di loro finiscano nel dimenticatoio".
Come sembrerebbe purtroppo essere il caso a Soglio, piccolo paese della Val Bregaglia insignito del titolo nel 2015. "Quattro anni fa io non ero ancora in carica - premette Serge Adler, direttore di Bregaglia Turismo - ma da quanto mi risulta a quel riconoscimento non è stata abbinata alcuna offerta turistica. Senza un prodotto specifico non si può quindi essere sicuri se c’è stata o meno una risposta tangibile dei visitatori". Dalle statistiche, ad ogni modo, non si direbbe proprio.
Riscontri tiepidi anche a Schwellbrunn, piccolo paese nel cantone di Appenzello esterno che ha vinto il concorso nel 2017. "Il riconoscimento ci ha fatto piacere - dice Irene Gleicher dell’Hotel Armonie - ma i pernottamenti sono rimasti pressoché immutati. Dubito che ci sia stato un riscontro economico". Forse anche in questo caso è mancata una strategia di accompagnamento, se così la si può definire. Perché vincere è relativamente facile, far fruttare il premio molto meno.
a.s./an.b.
25.08.2019


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