Visitatori di mostre sempre più disattenti e frettolosi
Immagini articolo
Mostre mordi e fuggi
8 secondi a dipinto
PATRIZIA GUENZI


L’ultima mostra che avete visitato per quanto tempo vi siete soffermati davanti ad un’opera d’arte? Non ricordate? Beh, sicuramente neanche dieci secondi. È infatti questo il tempo medio trascorso ad ammirare un dipinto. Un po’ perché le opere da vedere sono tante, un po’ perché tutti noi abbiamo perso l’abitudine all’attenzione. Arte mordi e fuggi. I pochi secondi trascorsi davanti ad un quadro, 8 secondi soltanto, come hanno evidenziato i responsabili dei musei Tate ma anche analoghi studi in Usa e in diversi altri Paesi europei, confermano come fretta e mancanza di attenzione rendano ostica l’arte. Se poi i musei sono molto affollati si ipotizza che il tempo dedicato all’osservazione e alla comprensione sia molto meno. Una tendenza emersa anche in musei e gallerie ticinesi. Alcune di loro hanno però trovato degli "escamotage". Come il Lac. "Oltre alle classiche visite guidate di gruppo proponiamo un approfondimento a una sola opera d’arte della durata di 20 minuti a cui segue un aperitivo - spiega Isabella Lenzo-Massei, responsabile mediazione culturale Lac -. Abbiamo pure ‘arte e yoga’, esercizi per aprire lo spirito e poi osservazione attenta di un’installazione artistica".
Eppure gli studi mettono in evidenza come oggi non ci si possa soffermare troppo davanti ad un’opera d’arte. Altri visitatori premono alle spalle, inoltre pochi di noi sanno come approcciarsi ad un’esposizione per goderne appieno. Tate, il complesso di quattro musei pubblici britannici, due a Londra, uno a Liverpool e uno a St Ives in Cornovaglia, ci dà una mano. Con una serie di eventi e una guida online, www.tate.org.uk/ art/guide-slowlooking. Slow, da lento. Prendersi il tempo di apprezzare, valutare, soffermarsi sui dettagli, assaporare un’opera e non avere l’angoscia degli spazi espositivi ancora da visitare. Senza pretendere di dedicare ad ogni quadro almeno dieci minuti, come suggerisce Tate - impiegheremmo quattro anni per visionare 78mila pezzi, 12 ore al giorno - prima di andare a vedere una mostra bisogna almeno organizzarsi. Fare un piano (impossibile vedere tutte le opere), fare una selezione e fidarsi del proprio istinto. Se un quadro non ci attira lasciamo perdere. Anche l’arte è una questione di sensazioni. Se però siamo catturati da un’opera il consiglio è quello di mettersi comodi e ammirarla. In questo caso sì dieci minuti. "Bisogna educare il visitatore alla sensibilità, al gioco delle ombre, ai ‘silenzi’", spiega il critico d’arte Claudio Guarda.
Oppure inventarsi altri "trucchi". Al Lac di Lugano, ad esempio, offrono servizi e attività mirate. Al Monte Verità di Ascona vengono organizzate delle attività "perché un’esposizione permanente, come la nostra - spiega Nicoletta Mongini, del complesso museale Monte Verità -, ha bisogno di un ‘contorno’: incontri, conferenze, spettacoli, visite guidate, proiezioni". Per Nicoletta Ossanna-Cavadini del Max museo a Chiasso ci sono diversi escamotage per rendere più attenti i visitatori. "I ‘fogli di sala’, in cui scriviamo informazioni sulle opere - spiega -. O proiezioni video, all’entrata dell’esposizione, per fornire una sorta di bussola al visitatore".
In controtendenza il Museo d’arte a Mendrisio, i cui visitatori sostano anche un minuto davanti ad un’opera. "Discutono, leggono i cartelli, scambiano opinioni", assicura Boel Cattaneo. Un’eccezione, forse. "Lotto contro il consumo veloce delle mostre - replica Carole Haensler del Museo Villa dei Cedri a Bellinzona -. Mi invento delle iniziative. Nel 2015, delle sedie per leggere i testi che accompagnavano l’esposizione. Nel 2018, uno schermo interattivo con due filmati in cui l’artista riproduceva l’opera in mostra".

p.g.
28.04.2019


ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
19.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, gennaio 2020
14.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, gennaio 2020
11.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, gennaio 2020
10.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, quarto trimestre e anno 2019
06.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, gennaio 2020
06.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, gennaio 2020
05.02.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 17 febbraio 2020
16.01.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, dicembre 2019
10.01.2020
Arge Alp: pubblicato un bando di concorso per un posto vacante presso il segretariato generale
08.01.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 20 gennaio 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Se il virus ci trascinerà
in una recessione
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Il terrorismo resterà
ancora un pericolo
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Dalla tavola sovranista
a quella pro - global
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Si scenderà a patti
con il sistema-Terra
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi


IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie





I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Prove
di Olimpiadi
con la paura
del coronavirus

Messico: donne
in marcia
contro
i femminicidi

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00