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16.10.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) in vigore in Ticino e Moesano dal 26 settembre 2018, viene da oggi esteso anche alla Val Poschiavo
11.10.2018
Pubblicati i dati di funzionamento degli impianti di depurazione in Ticino [www.ti.ch/oasi]
04.10.2018
Avvio della consultazione del Progetto di risanamento fonico delle strade cantonali e comunali del Luganese [www.ti.ch/rumore]
03.10.2018
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26.09.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da mercoledì 26 settembre 2018 alle ore 10.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
19.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, settembre 2018
14.09.2018
Proscioglimento dagli obblighi militari 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Statistica delle abitazioni vuote, Ticino, 1° giugno 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, agosto 2018
06.09.2018
Documentazione regionale ticinese (DRT) - È il linea il nuovo dossier sul tema “La scuola che verrà”

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NUMERI di Loretta Napoleoni
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Niente antiriciclaggio?
Crescono i furti online
Loretta Napoleoni


Nei primi nove mesi dell’anno i furti online hanno fruttato quasi un miliardo di dollari, più del doppio rispetto allo stesso periodo nel 2017. Lo dice un rapporto della CipherTrace, un’impresa di sicurezza che opera nell’universo cibernetico e che analizza anche il riciclaggio nel mercato delle monete digitali. La ricerca è riuscita a tracciare circa il 50% di transazioni illegali in più rispetto agli anni precedenti grazie a nuovi sistemi di indagine online. Dal rapporto si evince anche che nel 2018 si è verificato un aumento dei cosiddetti furti minori, tra i 20 ed il 60 milioni di dollari, che soltanto nel terzo trimestre di quest’anno sono stati pari a 173 milioni di dollari. Ciò significa che il settore della delinquenza online sta crescendo mentre quello della protezione e sicurezza fatica a stargli dietro.
Ma è nel settore delle cripto valute che nel 2018 il crimine cibernetico si è letteralmente scatenato grazie alla popolarità dei bitcoin ed all’avvento di 1.600 monete digitali. Uno dei problemi principali nella quantificazione di questo tipo di reato è la reticenza di alcuni operatori a denunciarlo. Nel 2018, ad esempio, CipherTrace ha tracciato furti di monete virtuali non denunciati per un valore di circa 60 milioni di dollari.
I dati mostrano anche che gli scambi di cripto valute più importanti al mondo avvengono in nazioni che hanno una regolamentazione ed una legislazione dei sistemi di anti-riciclaggio molto deboli, ad esempio il Venezuela. Non si tratta di poca cosa, secondo il rapporto, dal 2009 circa 2,5 miliardi di dollari in bitcoin sono stati utilizzati nel settore del riciclaggio proprio in questi paesi.
Il mercato illegale delle cripto valute è anche una fonte di liquidità importante per il crimine internazionale che si muove nel dark net, la zona illegale dell’internet. Secondo CipherTrace dei 2,5 miliardi di dollari riciclati dal 2009, 1,5 miliardi (equivalente a 236,979 bitcoin a prezzi correnti) sono stati usati per acquistare servizi illegali online con i bitcoin.
La stragrande maggioranza di queste transazioni avviene attraverso appena 20 agenzie di scambio sparpagliate nell’universo cibernetico. Sebbene conosciamo questi punti nevralgici e sappiamo come il crimine internazionale li usi non è possibile tracciare i movimenti delle cripto valute in tempo reale, bloccarli o mettere fuori uso le agenzie di scambio. Manca una legislazione ad hoc per poter far questo ed il motivo è presto detto: la mancanza di una global governance in un sistema totalmente globalizzato come quello delle cripto valute e del crimine cibernetico.
14-10-2018 01:00
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