LE PAROLE di Franco Zantonelli
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Grigioni e Valtellina
come il pesce siluro
Franco Zantonelli


Tra i tanti abbagli estivi, mitica la pantera avvistata in Ticino alcuni anni fa, ci sentiamo di inserire, a pieno titolo, anche il progetto di unificare Grigioni e Valtellina.
È venuto in mente a due 16enni. Un ragazzo di Domat Ems, l’altro di Coira, che vorrebbero riportare la storia indietro di 220 anni. A quando, cioè, la Valtellina era un tutt’uno coni Grigioni. La separazione avvenne ad opera di Bonaparte, che consegnò la parte di territorio, oggi italiano, alla Repubblica Cisalpina.
La riunificazione, auspicata dai giovani grigionesi, è appoggiata da un consigliere nazionale udc, Christian Imark, che l’ha tradotta in petizione al Consiglio federale. Così il governo dovrà stabilire se esistono i presupposti per ripristinare una situazione che non è più tale dal 1797. A lume di naso farà la fine del pesce siluro, avvistato alla fine della scorsa estate, nelle acque del Ceresio.

Cupido off limits dalla scuola di un villaggio vallesano. A Stalden, paesino di poco più di mille abitanti, la direzione dell’istituto ha proibito i bacetti tra gli allievi, ragazzi e ragazze tra i 13 e i 16 anni, giustificando il provvedimento con il fatto che, talvolta, quelle affettuosità tendono a travalicare il "comune senso del pudore", per usare un’espressione d’altri tempi.
Il provvedimento ha innescato l’ilarità e la riprovazione, sui media online, perché ritenuto il frutto di una mentalità eccessivamente bacchettona. Invece, a sentire i profeti di sventure, la fine degli amori nati sui banchi di scuola è già stata scritta. Entro il 2031 si prevede, infatti, che il 50% delle coppie si formeranno sui siti di incontri. Come dire che "Il tempo delle mele" ha, ormai, i giorni contati. A far da cupido rimarrà un’altra mela, quella concepita da Steve Jobs a Cupertino.

Nei giorni scorsi l’editore Laterza ha rimbrottato il premier italiano Paolo Gentiloni, che aveva ammesso, pubblicamente, di non riuscire più a leggere libri. Troppo preso, com’è, da grafici e statistiche.
"Credo che leggere un buon saggio - argomenta Laterza - non sia sostituibile con altre forme di conoscenza". Possiamo capire Gentiloni, come pure Doris Leuthard, che ammette di addormentarsi, dopo al massimo una decina di pagine. Troviamo, però, imperdonabile che un deputato al Gran Consiglio ticinese, rispondendo a una sorta di questionario di Proust, abbia detto orgoglioso di non aver mai letto un libro in vita sua...
25-06-2017 01:00
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