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IL PUNTO di Gerhard Lob
Immagini articolo
Un Consiglio federale
senza figli né città
Gerhard Lob


Senza dubbio questa settimana l’elezione di due componenti del Consiglio federale è stato l’evento politico più atteso. Anche se si è già detto di tutto e di più sulle due elette, Viola Amherd (Ppd) e Karin Keller-Sutter (Plr), qualche considerazione aggiuntiva è tuttavia utile, in particolare sulla composizione del nuovo governo nazionale.
Chiaramente questa elezione è stata una vittoria per le donne che sono salite a quota tre, ma non è stata una vittoria per genitori e famiglie, visto che il numero dei consiglieri federali senza figli è aumentato ulteriormente, raggiungendo quota cinque su sette ministri.
L’altro aspetto è la mancanza di rappresentanti delle realtà urbane. Nessuno dei sette consiglieri federali è radicato in una delle dieci città più grandi della Svizzera, in particolare Zurigo, Ginevra, Basilea, Berna o Winterthur. Karin Keller-Sutter viene da Wil nel canton San Gallo, una cittadina di 24mila abitanti, Viola Amherd da Briga-Glis nel Vallese, appena 12mila abitanti. Nessun membro del nuovo governo proviene da un comune con più di 40mila abitanti, cioè il paese dove vive Simonetta Sommaruga, Köniz nel canton Berna. Le case di Berset, Parmelin e Cassis si trovano in paesini con meno di 5mila abitanti.
Se questo abbia, o meno, conseguenze politiche è difficile dirlo. Ad ogni modo, rispecchia il fatto che le città svizzere nella politica federale non hanno un filo diretto con la stanza dei bottoni. E sono tutte città governate (ad eccezione di Lugano) da maggioranze rosso-verdi, cioè in contrasto con la maggioranza presente sia nel parlamento federale, sia nel consiglio federale.
Un recente studio del Politecnico di Losanna ha evidenziato che il sistema politico svizzero non tiene abbastanza conto dei centri urbani che economicamente sono trainanti. L’articolo 175 capoverso 4 della Costituzione recita che nel Consiglio federale "le diverse regioni e le componenti linguistiche del Paese devono essere equamente rappresentate". Per l’aspetto regionale si discute sempre sulla provenienza cantonale e la collocazione linguistica. Ma forse vale la pena allargare il discorso della rappresentanza anche al rapporto fra zone rurali, città e agglomerati. Il 15 per cento della popolazione svizzera vive in una delle 10 città più grandi. Anche loro hanno diritto ad avere un consigliere federale. Che sia donna o uomo.
09-12-2018 01:00
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