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In occasione della "Settimana europea per lo sviluppo sostenibile", in programma dal 30 maggio al 5 giugno 2018, il Dipartimento del territorio (DT) ha aggiornato le pagine del proprio sito tematico, mettendo in evidenza attività e progetti promossi in collaborazione con i numerosi partner [www.ti.ch/sviluppo-sostenibile]
30.05.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile e primo trimestre 2018
29.05.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, aprile e primo trimestre 2018
28.05.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, aprile e primo trimestre 2018
25.05.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, aprile e primo trimestre 2018

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FUORI DAL CORO di Giò Rezzonico
Immagini articolo
I politici si assumano
le loro responsabilità
Giò Rezzonico


Da settimana prossima questa rubrica, come ogni estate, cambierà nome e diventerà "Appunti di viaggio" per raccontarvi la mia passione di conoscere il mondo. Una passione nata da un regalo di mio nonno, grande viaggiatore: un atlante mondiale con la dedica "al mio nipotino, perché conosca il mondo". Una passione che presume la curiosità di voler capire il diverso e una forte apertura verso il prossimo che oggi mal si conciliano con il clima di chiusura che invece si manifesta purtroppo a livello planetario. In questi ultimi anni stiamo assistendo alla rinascita di pericolosi localismi e nazionalismi, che nel corso della storia non hanno mai portato a nulla di buono. "America first", "Prima i nostri": questa è la mentalità dominante. Ed ora anche l’Italia, con un governo populista che promette riforme  finanziariamente irrealizzabili. Se si dovesse mettere in atto tutto ciò che promette il nuovo governo pentaleghista il costo sarebbe di 80, 90 miliardi all’anno. Ma dove vanno a prenderli, se il debito pubblico dello stivale è già alle stelle? Di Maio e Salvini promettono ciò che sanno di non poter mantenere e buona parte degli italiani sembra non rendersene conto. Per celare questo inganno dovranno poi trovare un responsabile esterno quale capro espiatorio per le promesse disattese. E chi sarà? L’Europa, naturalmente, capeggiata dalla Germania. Gli italiani verranno così sollecitati nel loro orgoglio nazionale affinché non si rendano conto che le promesse erano economicamente insostenibili. I populismi hanno sempre fatto così: quando non si riesce a risolvere un problema interno, si crea il nemico all’esterno. E questa è una deriva pericolosissima. L’Unione Europea, così com’è oggi, ha certamente molti difetti, ma ci ha garantito oltre sessant’anni di pace, tenendo a bada i nazionalismi, che purtroppo covano sempre sotto la cenere.
In Italia, nei giorni scorsi, ho sentito un’espressione cara alla politica ticinese: "Dobbiamo dare un segnale". Anche nel nostro piccolo cantone nel corso degli ultimi anni si sono votate svariate leggi con la consapevolezza che non potevano entrare in vigore, perché contrarie al diritto nazionale o internazionale. Ma lo si è fatto per "dare un segnale", facendo credere ai cittadini che fosse possibile ciò che non era. E quando questo è risultato palese si è data la colpa alla Confederazione, che non ci capisce. Questi sono i metodi dei politici populisti, che non sanno assumersi le responsabilità per cui sono stati eletti, tra cui quella di rivelare ai cittadini anche le realtà sgradevoli. L’andazzo è questo, in Ticino come altrove. Ma dove ci porterà? Siamo continuamente in campagna elettorale e si dice al popolo ciò che vuole sentirsi dire. C’è da sperare che si profilino politici credibili in grado di assumersi le proprie responsabilità e di fare scelte non pensando ai voti, ma ai veri interessi del Paese.
17-06-2018 01:00

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